Nome
Cognome
Email
Password
Ho letto e accetto l'informativa sulla privacy
Vi autorizzo al trattamento dei miei dati per ricevere informazioni promozionali mediante posta, telefono, posta elettronica, sms, mms, effettuare analisi statistiche, sondaggi d'opinione da parte di Edizioni Master S.p.A.
Si No
Vi autorizzo alla comunicazione dei miei dati per ricevere informazioni promozionali mediante posta, telefono, posta elettronica, sms, mms, effettuare analisi statistiche, sondaggi d'opinione da parte di aziende terze.
Si No
FacebookTwitterRSS
PMI Dome

La Salute va nella Nuvola

Un Decreto Legge ha sancito la preminenza della gestione elettronica nelle pratiche cliniche e un manuale spiega come conciliare efficienza e rispetto della privacy
di Nicodemo Angì
Nicodemo Angì, laureato in Scienze Statistiche, è giornalista pubblicista e lavora come free-lance  per varie testate tecniche, cartacee e on-line. Da sempre, l’hi-tech e le tecnologie sono la sua passione: ama qualsiasi qualcosa abbia ingranaggi, transistor, ruote, onde sonore ed elettromagnetiche
Il nome - Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo – non dice molto ma il d.l. 9 febbraio 2012, n. 5, convertito con modificazioni dalla L. 4 aprile 2012, n. 35, ha introdotto novità in molti settori.

Fra essi c'è anche la Sanità: il comma 1 dell'art. 47-bis, dal significativo titolo “Semplificazione in materia di sanità digitale” ha infatti indicato chiaramente la preminenza della gestione elettronica delle pratiche cliniche e sanitarie rispetto a quella cartacea.

Si parla dell'utilizzo della cartella clinica elettronica e dei sistemi di prenotazione elettronica per l'accesso alle strutture sanitarie da parte degli assistiti, fermi restando i limiti di sostenibilità anche finanziaria per gli enti sanitari - pubblici e privati – interessati.

Nel d.l. si consente anche, a partire dal 1° gennaio 2013, la conservazione anche soltanto digitale delle cartelle cliniche.

Nella cornice di questo profondo cambiamento si inserisce il manuale “Cloud in Sanità: Vademecum essenziale sulla tutela della privacy”, scritto dagli avvocati Luca Bolognini e Enrico Pelino per conto di Federsanità Anci e l'Istituto Italiano Privacy.
Nelle 46 pagine del manuale vengono spiegate anche le ragioni che consigliano questo tipo di “migrazione”, fra le quali citiamo la disponibilità, tendenzialmente ovunque sia presente un terminale abilitato, la completezza informativa, la standardizzazione dei formati, la diminuzione dei costi e dei volumi di archiviazione, la possibilità di verificare gli accessi alle informazioni, l'automatizzazione dei sistemi prenotativi e di ritiro dei referti, con vantaggi per i costi e per i cittadino, e la semplificazione del flusso di lavoro documentale. In questo quadro si inserisce con vari benefici, sempre secondo gli autori, il ricorso al cloud, quella nuvola dei dati che sta caratterizzando l'informatica di questi anni.

I dati sanitari sul cloud permettono infatti di abbattere i costi fissi degli strumenti informatici (sia hardware sia software) come quelli di manutenzione e di aggiornamento, liberando risorse da convogliare sui servizi. La nuvola è flessibile, dato che i dati si ottengono solo quando ce n'è bisogno e in base alle reali esigenze del momento.

Il manuale richiama comunque l'attenzione sulle peculiari vulnerabilità di queste infrastrutture informatiche: criticità nel trasferimento dei dati personali extra UE, accessibilità ai dati, modificabilità, possibilità di perdita dei dati per eventi disastrosi, continuità operativa e così via.

L'opera inizia con 3 macroaree: la prima definisce i criteri che devono essere soddisfatti da un servizio cloud in ambito sanitario, fra i quali sono i costi, la portabilitĂ  dei dati e l'interoperabilitĂ  tra i sistemi, la continuitĂ  operativa e molto altro ancora, comprese le questioni giuridiche connessi alla fornitura del servizio.
La seconda parte è focalizzata sulle norme da osservare riguardo la protezione dei dati personali nella gestione e implementazione di servizi sanitari. I temi esposti spaziano dal trattamento dei dati sanitari (accesso, consultazione e modalità del trattamento stesso) alla loro circolazione, al consenso per il loro trasferimento e alla spinosa questione dei dati genetici.
La terza parte è dedicata specificamente ai servizi che, già attualmente in uso, conosceranno una sempre maggiore diffusione in futuro: referti online, cartelle cliniche elettroniche, fascicoli sanitari elettronici e così via. Si parla della composizione di questi elementi, dei loro standard tecnici e delle funzionalità che devono implementare.

Altre due ulteriori sezioni completano il documento, con la prima di esse che è una sorta di vademecum indicante i documenti sanitari di uso comune che possono essere già realizzati con gli attuali software da ufficio compatibili con la tecnologia di cloud computing. Viene in ogni caso posta una particolare enfasi sulle questioni legate alla privacy e alla sicurezza.
L'ultima sezione si presenta sotto forma di una pratica checklist utilizzabile sia per riassumere sia per verificare i requisiti indicati nel manuale.

Si tratta di uno strumento piuttosto utile: gli operatori sanitari, ad esempio, potranno ricorrervi durante la trattativa con fornitori di servizi di cloud computing per puntualizzare i requisiti che il servizio dovrĂ  soddisfare.
Anche i fornitori di “nuvole” informatiche potranno trarre benefici dalla sua consultazione, riuscendo a determinare in anticipo se i loro servizi sono in grado di soddisfare questi vincoli e, in caso negativo, provvedendo a colmare le lacune presenti.

Condividi

Lascia un commento

Nome:

Mail:

Oggetto:

Commento:

CAPTCHA

Codice controllo:

I servizi di informazione di i-dome.com in Feed RSS

Perché equiparare la blogosfera con le testate giornalistiche tradizionali?

Si può fare del buon giornalismo anche senza alcuna tessera professionale, ma c’è chi afferma che nella blogosfera, c’è una netta prevalenza delle opinioni rispetto alle notizie. Riflessioni sul Fact-Checking e il Blog Power.

Pianificare le ferie con Excel

Perché aspettare l’ultimo momento per definire le vacanze in azienda? Grazie al foglio di calcolo, è facile realizzare il piano ferie e garantire, allo stesso tempo, la continuità delle attività

Come calcolare l'IMU

Due nuove aliquote e uno strumento per semplificare il calcolo

Accesso rapido