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PMI Dome

Modifiche al Concordato in bianco per evitare gli abusi

Sulla Gazzetta Ufficiale n° 144 del 21-06-2013 (S.O. n° 50) sono state pubblicate le modifiche al cosiddetto concordato in bianco che introducono l’obbligo di allegare all’apposita domanda anche l’elenco dei creditori
di Giovanni Garro
1970. Esperto in tecnologie e consulente informatico. Collabora con diverse testate giornalistiche e siti internet nel settore IT, prima tra tutte Edizioni Master (Win Magazine, Quale Computer, Computer Di PiĂą, Idea Web, Corso Avanzato per Mac e iPhone, App Magazine, Le Mie App).
Questo strumento è stato introdotto dal Governo nel 2012 per consentire alle imprese in crisi di evitare il fallimento e salvaguardare il capitale dai creditori. In altre parole, l’imprenditore in difficoltà poteva presentare una semplice domanda in bianco con il bilancio degli ultimi 3 esercizi per bloccare eventuali azioni esecutive da parte dei creditori, sequestri, ipoteche giudiziali e altre azioni che potrebbero compromettere il piano di recupera.

Uno strumento, quindi, nato con buone intenzioni ma che poi all’atto pratico in molti hanno utilizzato in modo abusivo, con l’unico scopo di prendere tempo quando oramai il fallimento è inevitabile. La conferma a tutto ciò arriva anche da un’indagine condotta dal Cerved Group che ha rilevato come da settembre 2012 a marzo 2013 ci sia stato un vero e proprio boom di domande di concordato preventivo, con un totale di ben 2700 domande.

Proprio per evitare che si verifichino altri abusi, il Governo Letta ha deciso di apportare alcune correzioni al concordato in bianco introducendo l’obbligo per l’imprenditore di allegare alla domanda anche l’elenco dei creditori e dei rispettivi crediti. Il Tribunale, inoltre, può ora nominare commissario giudiziale che oltre a vigilare sull’attività di amministrazione dei beni svolta dal debitore, deve anche controllare che da parte di quest’ultimo non ci sia alcuna condotta fraudolenta come l’occultamento di parte dell’attivo o la mancata denuncia di uno o più creditori.

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