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PMI Dome

PEC: comunicarla in ritardo non comporta sanzioni pecuniarie!

Dal 1 luglio scatta l’obbligo anche per le ditte individuali di comunicare al Registro delle imprese un indirizzo di posta elettronica certificato, ma il non rispetto di tale termine non comporterà alcuna multa
di Giovanni Garro
1970. Esperto in tecnologie e consulente informatico. Collabora con diverse testate giornalistiche e siti internet nel settore IT, prima tra tutte Edizioni Master (Win Magazine, Quale Computer, Computer Di PiĂą, Idea Web, Corso Avanzato per Mac e iPhone, App Magazine, Le Mie App).
L’art. 5, del Decreto Legge del 18 ottobre 2012, n. 179, convertito con Legge n. 221 del 17.12.2012, introduce anche per le imprese individuali l’obbligo di dotarsi di un indirizzo di posta elettronica certificata che deve essere comunicato al Registro delle imprese competente entro il 30 giugno, data che slitta al 1 luglio visto che è domenica.

La PEC può essere acquistata presso uno dei Gestori autorizzati il cui elenco è pubblicato sul sito ufficiale digitpa.com. A tal fine non può essere utilizzata la PEC del cittadino che è possibile richiedere su www.postacertificata.gov.it perché abilitata solo a comunicazioni dirette alla Pubblica Amministrazione e non utilizzabile, quindi, da soggetti privati.

Ma cosa succede se una ditta non comunica il proprio indirizzo PEC entro il termine del 30 giugno? Ebbene la Circolare n. 3660/C del 24 aprile 2013 resa nota dal Ministero ha chiarito che le ditte individuali che presenteranno domanda di iscrizione al Registro delle imprese senza comunicare l’indirizzo di posta elettronica certificata si vedranno sospesa la domanda per 45 giorni. Trascorso tale periodo, se la PEC non è stata comunicata, la pratica viene respinta e considerata come non presentata.

Tale sanzione indiretta si applica anche alle imprese che sono giĂ  iscritte e che si vedranno sospese qualsiasi domanda rivolta al Registro delle imprese (sia di iscrizione sia di variazione dati) fino a quando non verrĂ  comunicato l’indirizzo della PEC, e comunque non oltre il periodo di 45 giorni. 

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