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PMI Dome

TASI: per Federconsumatori sarà simile all'IMU

Pubblicata una ricerca per prevedere i possibili scenari. 
Redazione PMI-dome
La nuova TASI (l'imposta sui servizi indivisibili) si prospetta molto simile all'IMU, o pe rlo meno è quanto risulta da una ricerca del C.R.E.E.F. (Centro Ricerche Economiche Educazione e Formazione della Federconsumatori), che ha analizzato l'impatto della nuova tassa sulle prime e le seconde case nelle 105 città capoluogo in Italia.

Poiché spetterà a i comuni decidere aliquote e detrazioni, gli scenari possibili sono tre. 
In primis, il comune può decidere di scaricare l'aumento dell'aliquota 
necessario a finanziare le detrazioni sulle prime case (portando il prelievo fino al 3,3‰). In alternativa, il comune può scegliere di caricare la maggiorazione dell'aliquota sulle seconde case (innalzando il tetto massimo all'11,4‰). Infine, il comune può decidere per un aumento pro quota, "spalmato" in parte sulle prime case e in parte sulle seconde. Per quanto riguarda la definizione delle detrazioni o esenzioni che spetterà ai comuni, la priorità dovrà essere comunque quella di tutelare i soggetti svantaggiati e meno abbienti.

Nel caso i comuni decidessero di non scaricare nemmeno in parte l'aumento dell'aliquota sulle prime case, l'importo medio della TASI dovrebbe attestarsi su circa 231 euro, 50 in meno rispetto all'IMU 2012. Se il costo venisse suddiviso per metà sulle prime e le seconde case, invece, l'impatto della TASI sarebbe di circa 284 euro. È comunque più probabile che i comuni decidano di finanziare le detrazioni aumentando le aliquote sulle seconde case. Con un aumento dello 0,8‰, il tetto massimo delle aliquote sulla seconda casa salirà all'11,4‰ (IMU + TASI), un valore che potrà essere raggiunto in 52 capoluoghi. I Comuni sono liberi di stabilire un mix dei livelli di aliquota di questi due tributi, ma la TASI non può essere superiore al 3,3‰. Ipotizzando perciò un aumento dello 0,8‰ per le 105 città capoluogo, si avrà un aumento medio nazionale di 106,15 Euro rispetto all'IMU 2013 e di 125 euro rispetto all’IMU 2012. Tutti i dati e le tabelle sono consultabili sul sito di Federconsumatori



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