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PMI Dome

Confesercenti: IMU+Tasi costeranno alle imprese il 100% in più della vecchia IMU

8,5 miliardi di prelievo complessivo, rispetto ai 6,9 del 2013.
Redazione PMI-dome
Stando ai calcoli di Confesercenti, sugli immobili delle imprese il combinato Imu-Tasi graverà mediamente del 100% in più rispetto all'anno precedente e alla vecchia Imu. "In totale, il prelievo complessivo gravante sugli immobili strumentali è stato di 6,9 miliardi nel 2013 e potrebbe toccare gli 8,5 nel 2014 con un incremento di 1,6 miliardi," ha dichiarato il presidente Marco Venturi all'annuale assemblea di Confesercenti, affermando che si tratta di "una forzatura spropositata ed inaccettabile". "Basta fare cassa spolpando le imprese," ha poi ribadito lo stesso Venturi. 

Sempre secondo Confesercenti, ci sarebbe stato un vero e proprio cortocircuito tra prelievo locale e centrale. Dal 2009 al 2013 il prelievo locale è infatti cresciuto di circa 20 miliardi, mentre l’imposizione centrale di circa 14 miliardi. 34 miliardi in più per le casse pubbliche, ma 34 miliardi in meno per redditi, investimenti e consumi. Nello stesso periodo, avverte, il Governo ha tagliato 30 miliardi di trasferimenti agli enti locali, e ci sarebbe il rischio che "con una mano si diano agevolazioni, come lo sconto del 10% della bolletta elettrica ed il dimezzamento dei contributi camerali", e con l’altra "si riprenda tutto aumentando il prelievo fiscale". 

"Alla fine," avverte Confesercenti, "a fare la spending review sono stati, come al solito, cittadini e imprese che si sono visti sottrarre, in quattro anni, 64 miliardi di euro, equivalenti a circa il 7% dei consumi complessivi delle famiglie. Una scelta che ha pesato sulla nostra economia e che richiede un’adeguata riflessione." Cosa propone quindi Venturi: "Ci vuole un nuovo Patto fiscale: nei prossimi cinque anni vogliamo un impegno solenne da parte del Governo, ma anche da Regioni ed Enti Locali, che preveda la restituzione di 10 miliardi l’anno a cittadini ed imprese, finanziato da tagli coraggiosi della spesa pubblica. E nel frattempo, sia chiaro, basta con altri aumenti di imposizione fiscale nazionale e locale."

E prosegue: "Dobbiamo agire adesso, perché la priorità è quella di rimettere in moto l’economia. Per questo mi rivolgo ai rappresentanti istituzionali e politici per ripetere quello che andiamo dicendo da qualche mese: le imprese italiane, ad oggi, non hanno ancora intercettato la timida inversione di tendenza del ciclo economico. Sono le imprese quelle che creano ricchezza e lavoro per l’Italia e per gli italiani. Per questo ci aspettiamo interventi forti e mirati a mettere le PMI – tutte le PMI italiane – nella condizione non solo di tenere, ma anche di crescere. Il Governo ha fatto passi in avanti in questa direzione, lo riconosciamo. 
Il DL lavoro contiene un serio tentativo di semplificazione. Pure il mini-taglio dell’IRAP è stato positivo: però chiediamo un ulteriore impegno al Governo per innalzare il tetto di esenzione dell’imposta e per sostenere le piccole e medie imprese." 

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