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PMI Dome

Fmi: Italia in recupero, ma c'è ancora da lavorare.

Vanno affrontati i colli di bottiglia strutturali. Promosse le riforme. 
Redazione PMI-dome
Stando al Fondo Monetario Internazionale, l’economia italiana “sta risollevandosi con gradualitĂ  da una lunga recessione”, anche se la ripresa resta ancora “fragile”. Parole di lode vengono spese per le “azioni politiche coraggiose” compiute dal governo, che insieme alle azioni a livello europeo hanno contribuito a rilanciare l’economia italiana e alzato il livello di fiducia. 

Le prospettive a medio termine sono tenute a freno da “colli di bottiglia strutturali, disoccupazione alta, bilanci deboli e debito pubblico elevato”. Prevedibile la preoccupazione per il caso Grecia. “Sviluppi negativi in Grecia potrebbero avere un impatto pesante sull’Italia, influenzando la fiducia, anche se le esposizioni dirette sono limitate.”

Il Fmi prevede per il 2015 una crescita del Pil dello 0,7%, e dello 1,2% per il 2016. Il rapporto tra deficit e Pil dovrebbe attestarsi sul 2,7% per il 2015 e scendere al 2,1% nel 2016. Salirà invece il debito, al 133,3% nel 2015, per poi scendere al 132,1% l’anno dopo. Il Fmi promuove le riforme e “l’agenda ambiziosa per rivedere il sistema economico e produttivo.” L’effetto di Job Act e ripresa dovrebbe inoltre far calare la disoccupazione, ancora troppo elevata. Dovrebbe scendere allo 12,5% quest’anno e al 12,2 nel 2016. Riguardo le riforme del mercato del lavoro, si legge che “creerà maggiori incentivi per le assunzioni e la formazione dei lavoratori. L’introduzione di un nuovo tipo di contratto a tempo indeterminato con tutele crescenti e l’estensione dei benefici per la disoccupazione sono un buon inizio.”


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