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PMI Dome

Banda ultralarga: approvato il piano

2,2 miliardi già pronti. 

  

Redazione PMI-dome
Il Cipe ha approvato un piano economico del valore di 12 miliardi di euro, di cui 5 privati e 7 pubblici. “Di questi ultimi 4,9 vengono da iniziative del Governo e 2,1 dai Fondi strutturali Regionali,” ha spiegato il premier Renzi nella conferenza stampa tenutasi ieri a Palazzo Chigi. Il Cipe ha già deliberato lo stanziamento di 2,2 miliardi per raggiungere con la banda “ 10 milioni di italiani, 800 comuni, oltre 400 ospedali, 2000 scuole, 5000 sedi della Pubblica Amministrazione.”

“È una autentica novità per il nostro paese,” ha dichiarato Renzi. “Nell’autunno partiranno i primi interventi, l’obiettivo è la copertura totale del Paese.” Per la precisione, è quello di ottenere entro il 2020 l'adozione “da parte di almeno il 50% della popolazione di servizi a più di 100 mega, attraverso un più preciso obiettivo di copertura per le reti ultraveloci di oltre 100 mega fino all’85% della popolazione, e portare il 100% della popolazione ad almeno 30 mega”. 

Nella delibera sono spiegate le prossime tappe del piano per spendere i restanti 2,7 miliardi a disposizione. 1,3 miliardi verranno assegnati con una successiva delibera del Cipe per il completamento della banda larga a 100 mega nei cosiddetti “cluster A e B” che comprendono il 65% della popolazione italiana. A questi si aggiungono circa 1,4 miliardi che attendono il via libera di Bruxelles a una serie di misure di agevolazione su cui il Governo è a lavoro da tempo. 

“Si tratta dell’infrastruttura più importante per i prossimi 20 anni. Nella banda larga saremo leader in Europa nel giro di un triennio, oggi siamo l’ultima ruota del carro”, sono le parole usate da Renzi a chiusura della conferenza stampa, che poi ha aggiunto “ A questo punto per gli operatori di telefonia non c'è da fare altro che mettersi in gioco.”

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