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PMI Dome

Media e intrattenimento: il futuro è digitale anche in Italia

Il sorpasso sui media tradizionali è atteso nel 2021.
Redazione PMI-dome
Stando al rapporto di PwC “Global Entertainment & Media Outlook 2015-2019”, anche in Italia il futuro dei media e dell'intrattenimento è digitale. Nel 2019 i ricavi dovrebbero infatti raggiungere quota 34,8 miliardi di euro, con una crescita del 3,6 annuo rispetto ai 29,1 miliardi del 2014. Il sorpasso sul media tradizionali è previsto per il 2021. Il rapporto esamina 13 segmanti del mercato in questione, vale a dire: Filmed Entertainment, TV Advertising, TV Subscription and Licence Fees, Music, Radio, Out-of-Home, Internet Access, Internet Advertising, Magazine Publishing, Newspaper Publishing, Book Publishing, Business to Business e Videogames. 

“Degli oltre 5,6 miliardi che rappresentano la crescita del mercato E&M italiano nel periodo 2015-19,” ha spiegato Andrea Samaja, Partner PwC E&M Market Leader, “l’accesso ad internet contribuirĂ  per il 76% ovvero per 4,3 miliardi, grazie alla penetrazione di smartphone e tablet in salita all’87,4% e al declino dei costi della tecnologia. L’internet access salirĂ  nel 2019 al 37% dei ricavi complessivi del mercato E&M, incrementando il suo peso specifico dal 29% di oggi”. 

A trainare la crescita ci penseranno soprattutto Internet (+7,8% medio annuo), Videogames (+4,3%), Filmed Entertainment (+4,1%) e TV (+2,8%). 
“Il mercato dei Videogames continuerà a crescere (CAGR 4,3%), stimolato dal forte aumento dei ricavi della componente digitale, mobile e online. I segmenti Filmed Entertainment e TV cresceranno ad un CAGR ’14-‘19 rispettivamente del +4,2% e +2,9%, beneficiando del crescente interesse dei consumatori per i servizi OTT/streaming, che si inquadra nella più ampia tendenza a una fruizione dei contenuti che sia anytime, anywhere.”

ContinuerĂ  invece la contrazione dell'editoria tradiizonale, che continuerĂ  però a rappresentare il 18% della spesa totale degli utenti finali. Il mercato pubblicitario chiuderĂ  il 2015 con una contrzione del -3,6%, maggiore rispetto al -3,2% del 2014. Entro i prossimi 5 anni, la pubblicitĂ  via Web dovrebbe superare quella in TV, grazie al traino di mobile advertisement e video advertisement. 

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