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La crisi di Internet e le riflessioni di Livraghi - "Il problema dei contenuti" - parte I

Il valore monetario e non dei contenuti online: nel "calderone" della rete, occorre ritrovare l'importanza della qualità.
di Giancarlo Livraghi | 06 maggio 2002

Continuano le riflessioni di Giancarlo Livraghi su Internet ed il suo legame con il denaro. Nei seguenti due articoli, questo ed il prossimo, la discussione si incentrerà sul problema dei contenuti online, ed il loro valore che, se di qualità, esula dagli stretti termini monetari; mezzo con cui, quasi unico, si tende invece a misurarlo.
(E.P.)

La situazione è più complessa quando si tratta di attività online che offrono "contenuti". Prima di entrare nel merito... mi scuso per la ripetizione di cose che ho già scritto in questa rubrica e altrove... ma è necessario ribadire due concetti.

  • Frizzi, lazzi, sghiribizzi e decorazioni non sono "contenuti". Benché l’inefficienza di quei sistemi sia dimostrata, si continua a seguire la strada degli orpelli e delle apparenze. Nel 99 per cento dei casi è uno spreco di tempo e di denaro – e produce ingombri che nuocciono a uno sviluppo più solido della rete, come fatto culturale e anche come risorsa economica.
  • Il compito di un’impresa (come di qualsiasi altra organizzazione) non è "fornire contenuti" se non quelli attinenti alla sua attività. La stupida leggenda che ogni sito online debba essere un "portale" giova solo ai venditori di inutili servizi generici di quella specie.

Se con queste premesse abbiamo tolto di mezzo tutti fuorché chi per professione e "missione" è un fornitore di contenuti cioè di notizie, informazioni e approfondimenti) finalmente arriviamo con un minimo di chiarezza a un problema reale e non risolto.

C’è un’enorme quantità di contenuti gratuiti in rete. Molti sono scadenti, ma ce ne sono di ottima qualità e continueranno a esserci. È recente la notizia che il MIT ha deciso di mettere online tutti i contenuti che ha, compresi i corsi universitari. Ben sapendo che in quel modo non avrà un solo studente pagante in meno nelle sue aule, mentre avrà rafforzato il suo ruolo come istituzione culturale.

Questo è tutt’altro che un caso isolato. Sono infiniti gli esempi di organizzazioni e strutture che offrono e offriranno contenuti di valore in rete senza pretendere alcun pagamento. Quindi allo stato dell’arte (e per il prevedibile futuro) la partita è persa per chi pensa di poter vendere "contenuti" (se non nel caso di servizi fortemente specialistici che già oggi sono "chiusi" e a pagamento).

Come se ne esce?

Se avessi una formula magica per risolvere questo problema sarei un mago. Credo che le soluzioni debbano essere sperimentate e verificate in ciascun caso specifico. Ma, in generale, si possono fare alcune ipotesi.

Una è che molti servizi di "informazione" online, nati senz’altro obiettivo che far soldi in fretta offrendo "contenuti purchessia", ci facciano la cortesia di chiudere e lasciare spazio a chi lavora più seriamente.

La rete ha bisogno di grande varietà, diversità e molteplicità. Non si tratta quindi di auspicare una catastrofe ecologica che lasci in piedi solo pochi grandi operatori. Al contrario, dobbiamo desiderare che continui a moltiplicarsi la diversità. Molte strutture "piccole e dedicate" continueranno a offrire qualità migliore di qualsiasi grande e indistinto calderone.

Ma le erbacce sono troppe, non ci sono mondine e sarebbe pericolosissimo usare diserbanti, quindi dobbiamo augurarci che l’asfissia (per mancanza di "denaro facile") porti all’estinzione di almeno qualcuna delle infinite specie di gramigna di cui è infestata l’ecologia della rete.

...continua

di Giancarlo Livraghi

Il Mercante in rete - Marketing e comunicazione nell'Internet
Il famoso progetto dedicato al mondo della comunicazione on-line di Giancarlo Livraghi, autore di molti libri sull'Internet, di ieri oggi e domani.
Frequente e vivace voce fuori dal coro, può essere considerato uno dei più attenti ed acuti osservatori del mondo on-line
. Da anni punto di riferimento per chi opera su Internet.
Questo articolo e' stato pubblicato su GANDALF.IT, Pensieri sulla rete e sulla comunicazione. Autore dell'articolo è Giancarlo Livraghi.
I-DOME è stato autorizzato alla riproduzione su gentile concessione dell'autore.

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