La crisi di Internet scoppiata nel terzo trimestre 2000, ha avuto pesanti e inevitabili ripercussioni sul advertising on-line, i cui investimenti sia da parte di imprese dot.com che da quelle tradizionali che utilizzano Internet come canale pubblicitario innovativo, sono calati drasticamente.
Non c’è da meravigliarsi: dopo il primo periodo di euforia, riscontrabile in quasi tutte le innovazioni, si è passati attraverso un momento di crisi profonda, dalla quale si sta lentamente uscendo per entrare nel cosiddetto periodo di disillusione nel quale si sta ragionando su tutto quello che è successo in precedenza, mettendo tutto in discussione, per cercare di eliminare gli errori più eclatanti che si sono commessi nei primi approcci, pieni di entusiasmo, ad Internet.
Questa stesso percorso "evolutivo" , sta avvenendo per la pubblicità on-line, per capire cosa si è sbagliato e come si può correggerlo.
La discussione e nuove proposte si stanno concentrando principalmente su questi 3 livelli:
Formati grafici utilizzati
Il banner ha visto cadere i click ( o per meglio dire il click-rate ) degli utenti a causa di molteplici fattori:
Questi fattori di insuccesso del tradizionale banner, sono stati da spunto per progettare nuove tipologie di advertising sul piano grafico, tecnologico e di metodologia utilizzata.
Partendo proprio dal "metodo" di approccio nei confronti del consumatore l’adv on-line si è diviso tra forme pubblicitarie push e pull.
Quelle push, più simili alla pubblicità off-line tradizionale e più intrusive, si sono concretizzate in vari modi:
- nuovi formati grafici più grandi, che occupano posizioni maggiori dello schermo ( sky banner, box interni, expanding banner ).
- nuove tecnologie utilizzate per rendere la promozione online più accattivante e capace di attirare l’attenzione del consumatore come prima cosa al momento del caricamento della pagina web ( video spot, Flash Spot, sliding banner ).
- nuovo posizionamento all’interno della pagina, per destare l’interesse del consumatore, mentre è impegnato nelle quotidiane attività svolgibili su internet ( e quindi si parla di pop-up, pop-under, sorround session, shutter ).
A livello pull, le strategie sono assolutamente più complesse e ancora in fase di sviluppo, in quanto si tratta di trovare i metodi più adatti per riuscire a non risultare intrusivi nella "vita on-line" del consumatore, ma anzi aiutarlo nel trovare quello che cerca nel momento in cui lo cerca per provare creare una relazione che aumenti il valore in tutte le parti coinvolte ( nel consumatore che trova,senza grande sforzo cognitivo e di tempo, le informazioni che realmente gli interessano e nell’azienda che riesce in tal modo a non disperdere i propri sforzi pubblicitari e aumentare il valore percepito di competenza e qualità da parte del consumatore ).
Le forme pubblicitarie a livello pull sono ancora in fase di sviluppo, ma già sono riscontrabili alcune dinamiche caratterizzanti:
(…continua)
di Marcello Tansini
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