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PMI Dome

Come utilizzare al meglio i meta tag

Attenzione, non tutti i motori di ricerca utilizzano i meta tag, ma nessuno penalizzerà la vostra posizione per averli utilizzati.
di Salvatore Romagnolo - Romagnolo.com | 26 giugno 2002

Cominciamo dal meta tag "description". Qui l’obbiettivo è dare una buona immagine del vostro sito. Questa descrizione deve essere composta dalle parole chiave più importanti, quelle che vorreste veder utilizzate da una persona che fa una ricerca su un argomento che riguarda il vostro sito. La descrizione deve essere all’incirca di 25 parole (250 caratteri, compresi gli spazi e i segni di punteggiatura). La descrizione che voi date del vostro sito viene utilizzata sulla pagina risultante dei motori di ricerca nel momento in cui un utente fa una ricerca. Fate in modo, quindi, che sia il più dettagliata possibile, ma anche interessante, perché, non dimenticatelo, è quella che gli utenti leggeranno sul motore di ricerca, quella che vi porterà nuovi visitatori. Mettetevi al posto del visitatore e giudicate con occhio imparziale ciò che avete scritto per vedere se è abbastanza interessante.

Ora andiamo a vedere il comando meta tag "keywords" (parole-chiave). Questo comando contiene le parole-chiave che definiscono il vostro sito, ma anche le frasi-chiave (una frase-chiave è una piccola descrizione di due o tre parole). Attenzione, evitate assolutamente di ripetere troppo spesso le stesse espressioni nelle vostre parole-chiave. Molti motori percepiscono questo comportamento come un tentativo per forzarli a posizionarvi meglio nelle ricerche. I motori di ricerca penalizzano sempre più questo metodo, chiamato "spamdexing". Piuttosto fatevi una lista di parole basandovi sulle pagine di siti con un argomento simile al vostro, e che siano ben piazzati nei motori di ricerca. Poi mettete per prime le parole più importanti, cioè, per la precisione, classificate le parole in ordine d’importanza per il sito, per la pagina.

Quanto deve essere lunga la lista delle parole-chiave? Metterne una decina o qualche centinaio? La cosa migliore è raccogliere una ventina di parole-chiave efficaci e pertinenti, che corrispondano bene al contenuto della vostra pagina. L’eccessivo uso di parole-chiave o la cattiva idea di mettere parole del tipo "sesso", che non ha alcun rapporto con il vostro sito, sono assolutamente sconsigliabili. Se volete che il sito venga trovato dalle persone che cercano i vostri servizi, fate in modo che le vostre parole-chiave lavorino per voi e non contro di voi.

Per coloro che hanno difficoltà a raggiungere le venti parole-chiave: avete mai pensato di aggiungere nella lista le vostre parole con degli errori? Molte persone commettono errori di battitura mentre effettuano una ricerca. E poi, per esempio, in "conoscenza" ci vuole o no la "i"? E in "Castellammare di Stabia" quante "l", "m" e "b" ci sono?

Ecco un piccolo "trucco" per le vostre parole-chiave. Usate sempre l’opzione "alt" per le immagini sul vostro sito, importante in particolare per le immagini all’inizio della pagina. L’opzione "alt" è una descrizione "testo" della vostra immagine che è aggiunta al vostro segnale "img". Utilizzare le vostre parole-chiave in questa opzione "alt" è un mezzo supplementare per aggiungere queste parole nella pagina in un modo assolutamente legittimo. Certo, non bisogna aggiungerle in maniera brutale. Come nella vostra descrizione, sotto forma di una piccola frase in cui la concentrazione delle vostre parole-chiave è più importante che altrove.

Per finire, non dovete esitare a utilizzare le parole-chiave nella vostra pagina in maniera regolare. Più esse verranno utilizzate, più questo vi favorirà nel posizionamento nei motori di ricerca.

di Salvatore Romagnolo

Romagnolo.com
Salvatore Romagnolo è giornalista e scrittore. Esperto in comunicazione online, dirige Apogeonline, il sito della casa editrice Apogeo. Collabora, inoltre con La Stampa per la quale cura una serie di rubriche su Internet e le nuove tecnologie. Ha pubblicato due libri: "Sesto Potere" e "Mediamorfosi".
Salvatore Romagnolo fa parte della giuria dell'European Online Journalism Awards.
Questo articolo è stato pubblicato su romagnolo.com il 3 aprile 2002


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