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PMI Dome

Il Viral Marketing per la promozione online - parte I

Uno strumento che, se ben utilizzato, promette buoni risultati mantenendo bassi i costi da sostenere.
di Emanuela Pasino | 12 luglio 2002

Non è la prima volta che viene sottolineata l'importanza del passaparola per il successo di un'iniziativa e-commerce. Non dovrebbe stupire dato che sarà di certo capitato a tutti di chiedere ad amici e conoscenti quale sia il miglior negozio dove acquistare un determinato prodotto ed informarsi sul grado di soddisfazione ottenuto da chi si è già servito in quel punto vendita.

Online, dato il clima di sfiducia che attanaglia i consumatori, poter contare su clienti che "parlino bene" del proprio e-shop diviene una vera e propria strategia di marketing. Ovviamente perché questo avvenga il servizio offerto deve essere degno di menzione tra le chiacchierate virtuali degli utenti.

Ma il passaparola online non si limita a questo e, soprattutto, richiede una buona capacità ed attenzione nell'uso degli strumenti che mette a disposizione.
L'insieme di questi strumenti, e delle loro applicazioni per la promozione di un sito Web, viene chiamato Viral Marketing.

La formula è di coniazione molto recente, è infatti stata utilizzata per la prima volta in riferimento alla vincente strategia utilizzata da Hotmail.com che in un anno e mezzo riuscì, espandendosi proprio come un virus biologico, ad acquisire 12 milioni di abbonati spendendo davvero pochissimo, sempre in senso relativo è ovvio, in campagna marketing ed in promozione.

Ma che cos'è il Viral Marketing?

Innanzi tutto occorre chiarire che non si tratta di una vera e propria "scienza" del marketing, quanto di una strategia composita che, pur priva di regole precise, mira a sfruttare una serie di strumenti, tipici di Internet, che permettono una buona promozione online a basso costo.

Il primo passo è mettere a fuoco i propri obiettivi, diverse saranno le strategie e gli strumenti se voglio aumentare la brand awareness, acquisire nuovi clienti, fidelizzare il proprio bacino di utenti o tutte e tre le cose.
Questo tipo di consapevolezza implica anche la scelta dell'utenza di riferimento a cui indirizzare i propri sforzi, nonché le risorse umane ed economiche che si possono investire per portarli a compimento.

Tentiamo ora di riassumere alcune delle principali strategia disponibili:

Distribuire, possibilmente gratis, prodotti o servizi: Hotmail ha utilizzato questo principio proponendo agli utenti Internet un servizio di posta gratuito e potendo così contare sulla novità di tale offerta.


Tuttavia esistono anche altri modi di offrire uno stimolo che attiri l'utente. Nonostante la crisi del free Internet, infatti, il gratis è ancora uno dei concetti più potenti in campo di marketing.
Può essere l'uso gratuito di un servizio o di una utility del sito (per fare un esempio qualcosa come i Microtools di i-dome.com), magari anche a rotazione.


Ma, possedendo una buona inventiva, si può pensare di sfruttare, ad esempio, il crescente campo dell'entertainment online. Vi sono diversi esempi di piccoli videogiochi interattivi che, legati anche nel contenuto, al marchio che li diffonde, dato il loro carattere giocoso e spesso ironico, hanno avuto notevole successo tra gli utenti. Il passo verso la loro diffusione tra amici e conoscenti, ecc. è stato poi abbastanza breve.

Attenzione a non lasciarsi cogliere dalla fretta di ottenere dei risultati immediati, se infatti il free attira sempre l'attenzione, non è detto che immediatamente generi più traffico, più clienti o maggiori ricavi. Questo tipo di strategie vanno valutate sul medio-lungo periodo e, con un po' di pazienza, sembrano dare sempre buoni ritorni.


Come afferma Ralph F. Wilson, E-commerce Consultant d'Oltreoceano, "Give away something, sell something", distribuisci gratis qualcosa, e venderai qualcosa. Significa, in sostanza, utilizzare il free come una sorta di "specchietto per le allodole", che attiri l'utente, permettendogli di vedere anche altri prodotti che rispondono ai suoi desideri ma che, invece, sono in vendita.

Rendere il passaggio dell'informazione da un utente all'altro il più semplice possibile: la semplicità per il marketing virale è davvero importante. Questo sia per quanto riguarda lo strumento scelto per la diffusione del messaggio (e-mail, sito Web, sofrtware da scericare, ecc.), sia per il contenuto del messaggio stesso.

Qualche esempio a questo proposito lo possiamo trarre proprio da Hotmail che in coda ai messaggi inviati dagli utenti trasmette imput come: "Invia e ricevi la posta di Hotmail sul tuo cellulare: http://mobile.msn.com", oppure "Entra a far parte del più grande servizio di posta elettronica del mondo con MSN Hotmail. http://www.hotmail.com".
Sono messaggi concisi, chiari, semplici e, soprattutto, riportati in coda ad ogni messaggio inviato, e quindi ricevuto.

(..continua)

Emanuela Pasino

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