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Newsletter in txt o html? Integriamole!!!

Una riflessione su quale sia l'uso migliore di uno strumento di fidelizzazione come la newsletter agli utenti.
di Marcello Tansini - di WebMasterPoint | 15 luglio 2002

Come molti di voi sanno, le newsletter possono essere create sia in formato Html, con immagini, sfondi, colori (tutto tramite i soliti comandi Html ), sia nel formato più "antico" scritto in puro testo, dove al massimo è consentito differenziare il testo con la contrapposizione tra maiuscole/minuscole e segno di punteggiatura e separatori ( ad esempio ------- o ******* oppure ____________ )

Fino a circa 6 mesi fa, consigliavo di utilizzare il metodo tradizionale, e non tanto, perché pensassi che alcuni destinatari non avessero lettori di posta elettronica che supportassero l'Html dato che, gli utenti in tale situazionie, statisticamente, sono sempre una minoranza; e, come mi piace sempre ricordare, occorre ragionare sull'utente medio che usa Outlook Express o al massimo Eudora, che accettano mail in Html). Né tantomeno le mie motivazioni negative erano date dalla pesantezza di questo tipo di mail (se si sa scrivere bene l'Html, la newsletter pesa solo qualche kb in più di quella txt).

La ragione era nella constatazione che la newsletter in Html, veniva sempre (e ancora oggi, purtroppo) costruita come una vera e propria pagina Html: ricca di numerose tabelle, sempre da "scrollare" perché troppo lunga, e sempre dotata di tutti gli elementi di una pagina Web che danno spesso solo la sensazione di essere appiccicati (perché ben diversa è la risoluzione di una pagina web su monitor che su un reader di posta elettronica).

Il peggio veniva raggiunto (e accade tuttora) quando le newsletter erano una copia integrale della homepage aggiornata del sito che volevano richiamare.

In questo modo, si opera totalmente contro le funzioni originarie della newsletter che consistono, tutt'oggi, nell'avvisare l'utente delle novità inserite nel sito web, a cui si è iscritto, direttamente alla propria mail.

L'utente, infatti, può in tal modo scegliere rapidamente quale articolo/novità gli interessi maggiormente e raggiungerla direttamente e velocemente con un click di mouse.

O, addirittura, vedendo che nulla lo interessa, può decidere di non perdere tempo e non recarsi, per quel giorno e/o settimana sul sito indicato.

Il valore della newsletter per l'utente aumenta proporzionalmente alla capacità di fornire informazioni esatte e di permettere una selezione immediata al lettore, partendo sin dal soggetto della mail, che dovrebbe indicare chiaramente, quali sono gli aggiornamenti del giorno.

Certo, spesso, manca lo spazio, ma un grave e banale errore, può essere, per esempio quello di scrivere nel subject della newsletter titoli come "Grandi novità questa settimana" o "settimana imperdibile" quando non c'è nulla di veramente imperdibile...

Si corre il rischio opposto: invece di fidelizzare gli utenti, se ne può perdere totalmente la fiducia, fino al punto che essi cancellino immediatamente la nostra newsletter senza neanche aprirla.

Ritornando al discorso Html vs txt, il mio consiglio è di integrarli, ossia creare una newsletter in Html, ma senza immagini, o al massimo con una, con una disposizione delle novità in senso ascendente, con i consueti elenchi puntati o similari, senza l'uso di astruso tabelle e creazioni grafiche.

In questo modo, la newsletter sarà molto simile a quelle tradizionali in txt, ma con la differenza sostanziale di poter utilizzare caratteri diversi, colori diversi, stili diversi, facilitando in modo massimo la lettura dell'utente, che non dovrà leggersi le novità, ma con un colpo d'occhio potrà "captare" solo le parole e/o concetti chiavi indicati, appunto, con colori, caratteri e stili diversi.

Qualche volta, si potranno anche utilizzare degli sfondi diversi, ma solo per alcuni paragrafi: è sconsigliabile utilizzare un background per tutta la newsletter diverso dal bianco.

Può stare bene esteticamente ( anche se il bianco è il colore di sfondo "principe" nel web ), ma perderebbe della sua fondamentale funzione di marketing: attrarre l'utente sui concetti, messaggi, idee che vogliamo che colpiscano la sua attenzione.

Marcello Tansini

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