Nel precedente articolo abbiamo iniziato a valutare l'importanza del marketing virale per promuovere la propria iniziativa online. Sottolineando, ancora una volta, come questa strategia sia spesso caratterizzata da una molteplicità di strumenti differenti - in continua evoluzione tra l'altro - continuiamo ad esplorarne tattiche e metodi più diffusi.
Una volta stabiliti obiettivi e target di riferimento, si è detto che importante è offrire, attraverso una comunicazione semplice e rapida del proprio messaggio, un servizio/prodotto/benefit che invogli l'utente a visitare il proprio sito ma anche a consigliarlo ad amici e conoscenti.
Quale strumento, meglio della rete, può ampliare i vantaggi derivanti dallo sfruttamento delle possibilità di una comunicazione "allargata"?
Già nell'offline, ognuno di noi possiede un certo numero - certamente molto variabile - di persone che in forma più o meno costante formano una rete di conoscenze personali, grazie ad Internet questa rete di persone tende spesso ad allargarsi.
Basti pensare all'esperienza che ciascuno possiede riguardo la propria casella di posta: se decidiamo di di inviare un messaggio - soprattutto se a carattere di intrattenimento - lo spediamo a tutti i nomi presenti nella nostra lista. Sono in genere contattati molti più nominativi che se dovessimo fare la fatica di inviare a ciascuno una lettera, o se dovessimo telefonare a ciascuno.
Questa è la forza "virale" di Internet: la cerchia si allarga per la semplicità stessa concessa dal mezzo.
Ma l'e-mail non è l'unico "luogo" di socializzazione della rete, tutte
le forme di comunicazione cosiddette below-the-web,
lo sono.
Senza dimenticare - come fanno in molti - di rispettare privacy e diritto a
non essere sommersi di messaggi più o meno velatamente pubblicitari (atteggiamento
ormai punito e non solo con la disapprovazione dei navigatori), se il proprio
messaggio, può fornire un utile servizio a chi lo leggerà, perché
non servirsene?
Mailing list, forum, e-mail marketing (solo se autorizzati), ecc. sono senza
dubbio un utile supporto nel moltiplicare il numero di persone che leggeranno
il proprio messaggio.
Ma esistono anche altre possibilità, molto sfruttate perché, anch'esse pressoché gratuite. Scambio banner, varie forme di partnership o veri e propri programmi di affiliazione.
Nel primo caso si tratta semplicemente di poter esporre il proprio banner gratuitamente
offrendo in cambio uno spazio, altrettanto gratuito, per il sito ospitante.
Un baratto in sostanza, ciascuno dei due siti coinvolti dovrebbe portare visitatori
all'altro; ovviamente meglio essere oculati nella scelta dei propri partner.
Il fatto che sia uno strumento gratuito, non significa che non possa divenire
controproducente se mal utilizzato, è sufficiente che i due siti non
siano affini in termini di mercato o target di riferimento per perdere tempo
e anche credibilità.
Nel caso dei programmi di affiliazione, il sistema si fa più strutturato e non gratuito, ma il suo funzionamento è piuttosto semplice. Quando si sceglie di proporre ad altri siti di divenire affiliati significa che il proprio marchio o prodotto/servizio verrà messo in evidenza sulle pagine degli affiliati (in genere con un banner, un box, uno Show case o un articolo di presentazione, ecc.).
Se gli affiliati riescono a portare un maggior traffico sul proprio sito, ma soprattutto se tra i nuovi visitatori vi saranno dei compratori, l'affiliato sarà gratificato in genere economicamente (ad esempio una percentuale sul venduto).
Decisamente più semplice, e di nuovo gratuita, è la segnalazione o scambio tra link. Può avvenire in pagine di elenchi di link interessanti, o in di vere e proprie "biblioteche di link" suddivise per argomenti e corredate, all'occorrenza, di brevi descrizioni o vere e proprie recensioni.
Tutti strumenti per incrementare la propria visibilità nella rete, sempre
che ne valga la pena. Se ciò che si presenta non risponde poi alla realtà
di quello che si offre, alla lunga saranno sforzi sprecati.
Inutile presentarsi come il punto di riferimento di un settore, se non si è
in grado di sostenere tale ruolo.
Sempre meglio puntare sulla sincerità, ma questa è ormai una "vecchia" raccomandazione, o almeno dovrebbe!
(… continua)
Emanuela Pasino