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PMI Dome

Il caso Acrib.it nella realtà dei distretti digitali

I distretti digitali a supporto delle imprese, un'esperienza importante anche se non ancora molto sfruttata.
di Fabio Ulgiati | 17 luglio 2002

Una delle esperienze di distretto digitale molto importante, realizzata nell’ambito dell’economia italiana, è rappresentata dalla comunità verticale dedicata al settore calzaturiero, www.acrib.it (Associazione Calzaturifici della Riviera del Brenta).

Tale comunità, ha raggiunto una partecipazione di circa 850 imprese italiane con 13 mila addetti, 20 milioni di paia di scarpe prodotte ed un giro d’affari pari a tremila miliardi.

Tutta la produzione delle scarpe, viene coideata e commercializzata direttamente dall’area del Brenta, verso 72 Paesi mondiali. Il compito principale di Acrib, è quello di avvicinare le imprese partecipanti, alla new economy, favorendo nuove forme di aggregazione che valorizzino la comunicazione e la collaborazione interaziendale, così da offrire un valore aggiunto ad ogni impresa appartenete al distretto.

Il distretto digitale, oltre a garantire la possibilità di un sistema di commercio elettronico sicuro e dinamico (commerce), offre quindi, nella propria area riservata alle imprese registrate, uno spazio dedicato alla comunicazione ed all' interattività tra le aziende partecipanti e lo stesso Acrib, con l’obiettivo di ottimizzare il flusso informativo per lo sviluppo del lavoro collaborato (community).

In tale area, le varie aziende, possono collaborare con i propri fornitori, scambiarsi informazioni, conoscenze ed esperienze, ma soprattutto progetti ed idee innovative, sia di prodotto che di processo, tramite un’ottimizzazione della gestione in rete, dell’attività di clienti, fornitori, terzisti e delle reti di vendita.

Tale comunità, inoltre, sviluppa la propria attività nella costante ricerca di promozione dei prodotti delle aziende partecipanti verso un mercato sempre più globale, favorendo quindi quel processo di internazionalizzazione tanto difficile per le imprese di piccole e medie dimensione.

Tale attività, viene perseguita attraverso un database contenete tutti i dati relativi alla produzione delle aziende:

  • parco clienti forniti
  • prezzi e foto dei prodotti
  • presenze in fiere
  • e le eventuali "griffe" che collaborano con le stesse (così da permettere loro di essere contattate anche da società estere, che ricercano i tipici prodotti del "made in Italy"

Il sito inoltre, proprio per garantire il rispetto dell’autonomia gestionale di ogni impresa, punto cruciale questo per lo sviluppo dei nuovi progetti di distretti digitali, permette a ciascuna azienda di beneficiare tanto di servizi ad accesso libero e, quindi, anche per imprese non partecipanti, quanto servizi di accesso ad informazioni aziendali particolareggiate, sottese però all’inserimento di password di accesso (community).

Il Network digitale offre anche numerosi contenuti informativi ad alto valore aggiunto alle imprese partecipanti, primo fra tutti, il servizio di formazione online per il personale aziendale, l’e-learning, per lo sviluppo di una cultura imprenditoriale anche tramite il corretto uso del portale, le circolari normative di settore create dallo stesso Acrib, videoconferenze su seminari e convegni così da permettere alle aziende impossibilitate a partecipare, la consultazione del materiale nei tempi e nei modi desiderati, oltre ad un risparmio dei costi relativi ai viaggi e pernottamenti.

Un ultimo spazio, ma non certo per importanza, almeno in termini di valore aggiunto, è quello rappresentato dall’area di personalizzazione, ossia quello spazio della comunità, ove ogni impresa ha la possibilità di gestire le relazioni commerciali con i propri fornitori, ovvero con i nuovi contatti, con gli stilisti e quindi con i clienti acquisiti o potenziali. In tale spazio, le imprese, possono creare collezioni, scambiarsi modelli di riferimento e nuove informazioni, fino a poter realizzare in tempo reale un nuovo progetto.

La comunità, infine, per garantire la riservatezza richiesta dalle aziende per dette particolari informazioni, può limitarne l’accesso ai non autorizzati, così da assicurare, ancora una volta, quell’autonomia gestionale tanto voluta e ricercata dalle aziende in procinto di partecipare a progetti di collaborative commerce.

Attualmente, le imprese che partecipano fattivamente a tale progetto digitale promosso da Acrib, sono solamente 6, anche se la comunità virtuale, spera di portare in rete tutte le proprie aziende entro il 2002, tramite un massiccio intervento informativo e corsi di formazione gratuiti per rendere noti i vantaggi ottenibili dallo sviluppo di tali attività digitali.

Fabio Ulgiati

Fabio Ulgiati
laureato in Economia e Commercio con tesi sperimentale in Tecnica Industriale e Commerciale dal titolo "Evoluzione dei rapporti di B2B tra PMI", ha collaborato, in tale ambito, a due progetti di ricerca universitaria svolgendo anche attività di consulenza per un corso finanziato dal F.S.E.
Attualmente collabora con la C.C.I.A.A. di Latina, come vincitore di una borsa di studio per il progetto di ricerca, studio e promozione del territorio denominato "Osservatorio Economico", in collaborazione con il Nomisma di Bologna.


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