In molte occasioni
è stata sottolineata l'importanza
che i contenuti assumono per la riuscita di un sito Web. Senza entrare
nel merito delle caratteristiche che simili contenuti devono possedere per attirare
e fidelizzare i clienti (aumentando quindi il traffico sul sito), quali strumenti
per gestire il flusso di informazioni?
Il termine inglese per questo tipo di applicazioni è Content Management. Di cosa si tratta?
Per riassumerne in poche righe la sua funzione, è sufficiente rifarsi alla traduzione letterale della definizione inglese: gestione dei contenuti. Tale accezione può indicare sia i vari sistemi di gestione (software), che l'insieme delle competenze, delle conoscenze e delle tecniche necessarie alla realizzazione di tale gestione secondo logiche ipertestuali (si parla di materiali immessi in una rete) basate su precisi criteri di comunicazione (ad esempio la priorità di un contenuto, o la sua visibilità).
Un sistema di content management è infatti adibito a rendere possibile e curare l'aggiornamento dei contenuti di un sito Web. Tale gestione del flusso informativo riguarda tutti gli aspetti dell'editing e della pubblicazione dei contenuti. Dalla preparazione e correzione dei testi, quindi, fino all'inserimento di immagini o suoni.
Perché
sia funzionale alle esigenze di un portale o di un e-shop, ad esempio, (in cui
gli aggiornamenti riguardano spesso prodotti/servizi, prezzi, offerte sconto,
ecc.) deve permettere una classificazione ed organizzazione dei contenuti
immessi che ne facilitino il reperimento rapido per implementarli, modificarli
o per effettuare le opportune relazioni interne (come le metarelazioni utilizzate
da i-dome.com a fondo articolo); o anche per utilizzare i medesimi contenuti
in diverse sezioni del sito.
Più un sito cresce nel numero di pagine e nella mole di contenuti, più
risulta importante che il database informativo rimanga agile ed efficiente.
Quando si acquista un software (spesso si tratta di suite) di CM occorre quindi assicurarsi che garantisca:
Se un tale sistema è gestito in remoto, come quasi sempre accade, grazie alla rete, un Content Manager può svolgere le proprie mansioni indipendentemente dalla propria collocazione geografica interagendo anche con altri collaboratori, se autorizzati, dislocati in filiali differenti o semplicemente in un luogo diverso.
Quanto detto fin qui, semplificando, deve essere valido per qualunque sistema di CM, ovviamente le differenti soluzioni commerciali offrono spesso un insieme di applicazioni atte a rendere la propria soluzione maggiormente competitiva sul mercato.
Spesso tuttavia le aziende scelgono di affidare in outsourcing la gestione
del proprio sito Web. Questo è possibile attraverso due differenti possibilità:
- acquisto di contenuti da altri siti o da aziende specializzate nella
fornitura di un simile servizio
- esternalizzazione dell'intera gestione del sito Web ad un'azienda fornitrice
La differenza tra le due soluzioni è piuttosto evidente.
Nel primo caso sarà l'azienda esterna a reperire - in base alle richieste
ed esigenze espresse - il materiale informativo necessario e a redigerlo in
base al la tipologia del sito su cui deve essere pubblicato. A quest'ultimo
spetterà invece la gestione vera e propria del sistema di CM; ovvero
la pubblicazione e gestione dei contenuti sulle pagine Web.
La seconda ipotesi
prevede invece che l'intero processo sia gestito da un'azienda fornitrice di
tale servizio. Il cliente (il sito Web) dovrà fornire indicazioni, il
più chiare ed esplicite possibili, sul tipo di contenuti che desidera
proporre e sugli obiettivi da raggiungere; sarà cura dell'azienda esterna,
e più nello specifico del Content Manager, rispondere in modo adeguato
a tali necessità.
Data la fondamentale importanza di quest'aspetto per un sito, nella scelta di un simile servizio occorre essere certi non solo che sia in grado di assolvere a tutte le attività necessarie, ma anche che mantenga costante la qualità degli aggiornamenti e della gestione dei contenuti per tutto il ciclo di vita del sito Web.
Un'attività che, prima di coinvolgere i vari sistemi di CM, implica l'individuazione dei contenuti più idonei al settore di riferimento, la corretta organizzazione editoriale del sito in base ad essi, una continua attività di ricerca del materiale documentario e iconografico, fino alla stesura vera e propria dei testi, alla realizzazione degli effetti grafici o sonori, ecc.
In questo caso, dunque, non è sufficiente un'ottima tecnologia applicativa, è molto più importante affidarsi a professionisti (interni o esterni all'impresa) in grado di saper rispondere con coerenza, competenza e, capacità di continuo rinnovamento e "customizzazione", alle esigenze del sito gestito, e quindi degli utenti. Questo per garantire la corretta espressione e comunicazione dello stile e del messaggio che si vuole proporre online.
Emanuela Pasino