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PMI Dome

E' questo il momento di investire su se stessi!

Andamento negativo del mercato, disillusione nella new economy, profitti per le aziende Internet disattesi. Cosa fare? Una ventata di ottimismo senza tanto buonismo.
di Marcello Tansini - di WebMasterPoint | 25 settembre 2002

Sto scrivendo, mentre le Borse mondiali stanno toccando i livelli del 1996.

Sto scrivendo, dopo aver finito di leggere su un newsgroup dedicato al lavoro nell'informatica, un intervento di una persona che si chiede se davvero mancano, come dicono le ricerche, professionisti con competenze nell'ICT, perchè lui, nella realtà di tutti i giorni, vede poche aziende che stanno assumendo nel nostro settore.

E se assumono vogliono avere figure che sappiano fare tutto (e niente) in ritenuta d' acconto.

Sto scrivendo, dopo aver sentito, vari amici, giovani in gamba, con Internet nel sangue, che lavorano online dal 1996-1997 che mi confidano di star pensando seriamente di trovarsi una nuova occupazione "più sicura" in una solida azienda della cosiddetta old-economy.

Sto scrivendo, in poche parole, in un momento buio dell'esistenza "professionale" di molte persone, dove la voglia di fare, lo slancio, l'entusiasmo del 2000 sono solo dei labili ricordi.

Ma, proprio in questo momento, mi sento di dire che occorre investire.

Investire cosa? Investire in che cosa? Investire, perchè mai?

Adesso più che mai, conviene investire, su se stessi, sulla proprie capacità e competenze.
E' oggi, il momento giusto, per una persona/azienda che ha una idea da portare su Internet di farlo.

Perchè?
Perchè, l'euforia è scomparsa, la rete e i suoi utenti sono maturati, si sono sviluppati i metodi di pagamento e con essi la propensione all'acquisto degli utenti (sarà ancoro basso il numero degli acquisti online, ma vi ricordate in quanti nel 1999-2000 si fidavano a fare spese online???).

Non occorre investire cifre folli, la pubblicità online la si può acquistare a prezzi non sovradimensionati, si possono utilizzare forme di pay per click, pay per selling, prima "sconosciute" o per meglio dire falsamente ignorate dai grandi portali.

Quegli stessi grandi portali, con cui, oggi, si può parlare più facilmente, si possono ricercare partnership, anche senza essere una grande Società per Azioni.

Certo, occorre avere imparato dagli errori fatti dai primi pionieri: l'integrazione tra online ed offline deve essere forte, occorre analizzare bene il mercato competitivo sul quale investire, cercare nicchie di prodotto/servizi, ricordarsi che non tutto è vendibile su Internet.

Non basta "copiare" l'America, occorre calarsi nel nostro contesto.

E come è accaduto negli Stati Uniti all'inizio, e come sta avvenendo negli ultimi mesi anche qui in Italia, occorre avere strutture agili e snelle, che non ci si vergogni di lavorare da casa o dalla cantina sottocasa, che si stia attenti al minimo centesimo di euro speso...altro che investire in loft o uffici alla moda i guadagni provenienti dal primo ordine andato bene.
Occorre lavorare sodo, anche 10-12 ore al giorno, non assumere una "pseudo-segretaria" per rispondere al telefono o controllare i conti bancari.
E quando l'attività inizierà ad andare bene, occorrerà trovare collaboratori che credano al progetto e remunerarli in modo graduale, senza esagerazioni, ma in modo giusto e rispettoso, così che si sentano realmente soci dell'attività.

Volete degli esempi, di attività online, così fatte che stanno portando i loro primi frutti? Alcuni nomi: manuali.net, adieta.it, manuali.it, tariffe.it, pippo.it, gullivertown.com, i-dome.com... E senza dimenticare noi di webmasterpoint.org :)

E tra i siti "più grandi" davvero ben gestiti, che non si sono fatti affascinare dai soldi facili e spesso momentanei, ci sono, tra gli altri, tuttogratis.it e punto-informatico.it, due gioiellini da cui apprendere su tutti i livelli. E sicuramente, me ne sto dimenticando tanti altri...

La strada è lunga e piena di difficoltà anche per questi siti, ma, ritengo sia quella giusta, che porterà lentamente i suoi frutti, senza trasformarsi in carrozzoni senza idee, pronti solo a operazioni finanziarie che mirano nell'interesse di pochi a fregare i dipendenti, i clienti, i risparmiatori...

Volete dei nomi? Troppo facile farli, senza beccare una querela ;)

di Marcello Tansini

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