Quando si parla di informatizzazione
aziendale si tende a descriverne i singoli aspetti, ciascuno con la propria
problematica e con i propri vantaggi (oltre che costi), facendo fatica ad averne
una visione complessiva.
A cosa pensa un'azienda quando decide di lasciar entrare l'informatica (intesa
nel suo senso più ampio) e l'e-business nella propria organizzazione?
Le risposte - sommariamente - possono essere almeno due:
A costo di essere ripetitivi nel descrivere una realtà ormai nota, la maggioranza degli imprenditori non ha ancora realmente coscienza né di ciò che "essere su Internet" comporta, ne degli obiettivi e scopi per cui assumersi tale impegno.
Certo scopi apparenti esistono:
Nella fattispecie,
riguardo quest'ultimo punto vige un'estrema diffidenza.
Come in molti hanno voluto credere che
una semplice "e-" bastasse ad assicurarsi il successo, in un momento
di "crisi" come questo, gli stessi sono ora pronti a credere che quella stessa
"e-" non valga nulla; anzi.... meglio sarebbe farla sparire.
Ed intanto il problema rimane
sempre lo stesso: la mancanza di informazione, di idee chiare,
di consapevolezza. Rileggendo gli articoli pubblicati su i-dome sei
mesi fa, può apparire che poco sia cambiato, anzi.
Dov'è allora l'errore?
Difficile riuscire ad individuarlo nella sua interezza, in quanto composto da
una moltitudine di aspetti e sfaccettature.
Cominciamo, a titolo di esempio, dalle aspettative di un imprenditore di fronte una Intranet.
Si tratta di una soluzione
che, almeno stando ai dati, viene sempre più richiesta dalle aziende:
l'Intranet, la rete aziendale interna.
Quando un'impresa decide di far uso di questa tecnologia, cosa compra davvero
e cosa invece crede di comprare?
Compra uno strumento,
uno strato di tecnologia, credendo viceversa di acquistare una soluzione ai propri
problemi.
L'Intranet (come tutti gli altri prodotti informatici) deve essere un mezzo tecnlogico per raggiungere con maggiore facilità i propri obiettivi. Perché ciò avvenga deve pre-esistere un progetto aziendale, una cultura, un consenso.
Intranet non
è automaticamente sinonimo di maggiore organizzazione, maggiore efficienza,
maggiore condivisione.
Certo, permette tutto questo ma solo se...,
Quando tutti questi se troveranno una risposta, essa potrà dimostrare i propri vantaggi (compresi,a d esempio, quelli legati alle soluzioni di formazione interna e di workgroup).
Ma da dove partire? La mentalità deve esistere, vivere ed essere già perfettamente ben radicata nell'organizzazione aziendale ancor prima che venga adottata la "tecnologia": deve essere già presente nell'azienda cosiddetta offline.
Non sarà l'Intranet
a fornirla solo perché permette la gestione di un database. E la risposta
non sarà di certo quella di cercare affannosamente una tecnologia completa,
sofisticata o, peggio, affidarsi totalmente ad una, solo perché "blasonata".
L'informatica non può e non potrà sostituire il fattore umano.
Lo stesso vale per l'e-commerce.
Paradossalmente è preferibile trovarsi di fronte ad un cliente che afferma
"non credo nell'e-commerce", perché
proprio la sua sfiducia potrebbe creare le basi per dimostrargli, senza i condizionamenti
delle false aspettative, che la vendita online, l'Intranet, l'Extranet, l'e-business
possono funzionare. Il tutto, supportato da valutazioni obiettive per ogni
singolo progetto, compiendo investimenti graduali, progetti precisi su obiettivi
altrettanto precisi, personalizzati.
Il cliente non si aspetterà nessun miracolo, non sarà interessato
a prodigiosi pacchetti preconfezionati, ma crederà
solo ai risultati.
Ed ogni risultato concreto ottenuto varrà davvero più di mille parole.
Emanuela Pasino