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PMI Dome

Sette anni di Inktomi, 4 di Google: i motori in festa

La prima società cerca un rilancio, entrambe vogliono il contratto di fornitura dei risultati di ricerca di Yahoo!
di Marco Loguercio | 27 settembre 2002

In due giorni, due compleanni importanti nel mondo dei search engines. Tra ieri ed oggi, infatti, hanno celebrato il proprio anniversario sia Inktomi, popolare società che non gestisce direttamente un proprio motore ma fornisce la tecnologia ed il database di ricerca ad oltre un centinaio di siti in tutto il mondo, ed il popolarissimo Google, giudicato indiscutibilmente il miglior motore di ricerca attualmente presente sul mercato. Compleanni caratterizzati da una bagarre in comune, visto che entrambi sono in piena corsa per aggiudicarsi il contratto di fornitura dei risultati di ricerca di Yahoo!.

Chi naviga da più di un paio di anni sicuramente si ricorda i risultati di ricerca di Yahoo "powered by Inktomi", così come forniti da Inktomi erano anche i risultati di ricerca di altri importanti motori e portali, quali ad esempio AOL.com.
Il 26 settembre 2002 Inktomi (il nome è quello di un piccolo ragno e la pronuncia corretta è "ink tuh me") ha compiuto 7 anni di vita, un’enormità in un mondo giovane come quello dell’Internet commerciale che tutti conosciamo, un’enormità se consideriamo tutti i fallimenti che hanno coinvolto le aziende "dotcom" in seguito alla crisi delle Borse di tutto il mondo (Inktomi ne è uscita con le ossa rotte: da oltre 250 Us$ che valeva il suo titolo nel 2000, ora vale meno di mezzo Dollaro).

Il momento non è comunque dei più felici per questa società specializzata nello sviluppo di soluzioni di ricerca per Internet ed Intranet che, persi pian piano i contratti di fornitura dei risultati con Yahoo e con AOL ed ora tradita anche dal network europeo di HotBot, il primo motore che ne abbia utilizzato la tecnologia di ricerca nel 1996, deve ora assolutamente trovare una via di uscita da una crisi persistente, lavorato ai fianchi da due colossi della ricerca quali Google e Fast.

Uno spiraglio potrebbe arrivare da Yahoo!, che in queste settimane dovrebbe annunciare chi sarà il nuovo partner per la ricerca sul Web tra il campione uscente Google e proprio Inktomi, la cui qualità di ricerca non è paragonabile a quella del più quotato avversario ma che sembrerebbe offrire condizioni commerciali migliori (per poter far comparire un sito nell’indice di Inktomi, infatti, la soluzione più pratica e veloce è quella di acquistare il servizio di express inclusion; ma in molti cominciano a lamentarsi per lo scarso rapporto prezzo/prestazioni).

Quello di Yahoo sembra veramente l’ultimo Jolly da giocare sul Web per Inktomi, che già ha dismesso diverse unità di business per concentrarsi unicamente sullo sviluppo di soluzioni di ricerca.

In piena crescita invece il business di Google, al suo quarto compleanno, anche se la data odierna non coincide né con la data ufficiale di creazione della società (il 7 settembre 1998, per poter incassare un assegno di 100.000 Dollari con cui il fondatore di Sun Microsystems, Andy Bechtolsheim, volle sostenere Larry Page e Sergey Brin nello start-up di questo motore, entusiasta dopo una presentazione), né con la data di registrazione del dominio, che risale invece al 1997.

Google di recente ha aperto un proprio ufficio anche a Milano, guidato da Massimiliano Magrini, per sfruttare l’onda dell’enorme successo che stanno conoscendo le sue soluzioni di advertising online; le novità sono comunque frequenti (giusto pochi giorni fa Google ha rilanciato la propria pagina "news", che visualizza in tempo quasi reale in maniera automatica le più importanti notizie prese da oltre 4.000 fonti di cronaca), in attesa del grande passo, la quotazione al NASDAQ, che tuttavia è stato già più volte rinviato.

di Marco Loguercio

Marco Loguercio - già in DNM Spa ed in WMC (InferentiaDnm Group), ora fondatore ed amministratore della search engine marketing agency "SEMS - Il mestiere dei motori", dal 1998 si occupa professionalmente di promozione e visibilità attraverso i motori di ricerca.
E' autore del libro "Le nuove vie del marketing digitale" (HOPS Libri. presto in libreria).
Ha fatto sua la frase di Brett Tabke: "Those who can work search engines, do. Those that can't, use Overture".

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