Una preziosa fonte di informazioni sui propri utenti, per conoscerli meglio ed affinare il proprio piano marketing.
di Marcello Tansini - di WebMasterPoint |
10 ottobre 2002
Le statistiche sono uno degli elementi fondamentali di verifica del proprio piano marketing. Non solo ci potranno indicare quanti utenti hanno visitato il sito, ma soprattutto ci potranno dare informazioni importanti su come navigano i propri utenti sul sito, quali percorsi di navigazione utilizzano, quanti minuti rimangono su una pagina:
Riassumendo i dati fondamentali che può fornire una statistica:
- Numero i visitatori unici per giorno, mese, anno.
- Conteggio degli accessi reali e dei reload.
- Ore di maggior traffico sul proprio sito web
- Statistiche di accesso a ogni singola pagina o sezione.
- Le pagine più visitate e quelle meno
- Le pagine di entrata al sito e quelle di uscita
- Gestione dei cosiddetti Referrer Link, cioè dei vari siti di provenienza.
- Verifica di quali siano i siti verso i quali generate traffico.
- Controllo del numero di utenti che dalla homepage passano ad altre pagine.
- Verifica di quante volte lo stesso utente torna a visitare il sito in un determinato arco di tempo.
- Browser utilizzati per la navigazione del sito
- Provenienza divisa a livello geografico
Accanto alle statistiche, uno degli elementi più interessanti ed innovativi che si stanno utilizzando negli ultimi anni, sono i cookies, letteralmente in inglese "biscottini".
Si tratta di piccoli file di testo che il server web invia nell'hard disk del computer del navigatore, che li salva e li rimanda indietro a ogni successivo contatto col server. I cookies svolgono diverse funzioni, accelerando alcune procedure, ma soprattutto tracciano i comportamenti degli utenti e memorizzando i siti visitati o gli acquisti fatti.
A livello tecnico, due sono i sistemi principali di statistiche presenti sul mercato: quelli che lavorano direttamente sul log file del server su cui è appoggiato il proprio sito e quelle che sono presenti su server esterni che elaborano le informazioni che gli vengono mandati da un codice HTML inserito nelle pagine del sito che si vogliono monitorare.
Queste ultime statistiche sono molto meno efficaci delle prime, in quanto non essendo direttamente allocate sul server del sito, facilmente possono perdere dati per problemi di trasmissione dati, dal server remoto a quello di elaborazione delle statistiche.
Di solito, però , sono gratuite e da ricordare tra queste sono sicuramente www.hitbox.com
A pagamento sono da ricordare quelle di http://www.webtrendslive.com
Leggere le statistiche non è sempre facile, riportiamo un breve leggenda per capire meglio le carie voci che di solito si trovano in un programma di statistica:
- HITS:
il numero di operazioni svolte dal server in cui è presente un sito al momento della visualizzazione di una pagina web. In base al peso di una pagina web, gli hits possono essere elevati o meno e rappresentano l'indicatore migliore per valutare l'adeguatezza del proprio server rispetto all'audience.
- VISITATORI UNICI:
il numero di visitatori con un IP unico nel corso della giornata o di un determinato periodo temporale. Il dato rappresenta il numero di clienti potenziali a cui comunicare tramite il sito.
- IMPRESSIONS o PAGINE VISTE:
il numero delle pagine viste è un dato indispensabile (insieme al numero dei visitatori unici) per comprendere la soddisfazione dei propri utenti-clienti. Un livello elevato di pagine viste in media da ciascun visitatore corrisponde ad un livello di attenzione notevole verso i propri servizi o prodotti
- REFERRER o RIFERIMENTI NEL WEB:
il dato è composto dai links esterni verso il proprio sito (circuiti banner, siti esterni, links da e-mail). Un dato indispensabile per valutare le attività promozionali (banner), di co-marketing (siti esterni) o di e-mail marketing (newsletter, mailing list, direct e-mail ecc.)
- TEMPO DI PERMANENZA:
il numero di minuti spesi dagli utenti nella visita del sito è spesso correlato col numero di pagine viste per visitatore. I due indicatori possono sembrare identici nell'interpretazione ma, nella realtà non lo sono. Un numero elevato di pagine viste in pochi minuti di navigazione può implicare un giudizio negativo dell'utente nei confronti delle vostre offerte online. Viceversa, un minimo di pagine viste per visitatore unito ad un tempo di permanenza elevato può rilevare una difficoltà di navigazione e una comunicazione inadeguata.
- TRACKING:
la sequenza delle aree visitate in un sito rileva l'ordine delle preferenze degli utenti nei confronti dei contenuti, dei servizi e dei prodotti offerti dal sito. Da questo dato emergono anche considerazioni oggettive nell'architettura del sito e sulla sua usabilità.
di Marcello Tansini