Lo so bene, mancano ancora due mesi a Natale ed è fastidioso vedere
le città già addobbate per le Feste. Il fatto di iniziare a parlare del Natale
con così tanto anticipo rovina l'atmosfera a dispetto di uno sfrenato consumismo.
Tuttavia, per chi è nel business, non è mai troppo presto per cominciare a parlare
della stagione più "calda" dell'anno quando, per l'appunto, i consumatori si scatenano
negli acquisti.
Anche online le aspettative non sono diverse e dunque c'è grande attesa per
quella che dovrebbe essere l'occasione della consacrazione definitiva (quanto
meno negli Usa) dello shopping online.
Il primo spunto lo troviamo su Business
2.0 (§) che solleva non poche perplessità sulla reale capacità
dei siti di e-commerce di essere all'altezza di gestire il traffico e servire
i clienti nel modo adeguato.
Secondo Nua
(§), anche in Europa, le prospettive sono rosee, soprattutto in Inghilterra,
dove si prevede che oltre 10 milioni di consumatori opteranno per le spese
via Internet.
Per finire (per il momento...) interessante è l'intervista
(§) su eMarketer a Lauren Freedman, presidente e-tailing group,
la quale analizza con intelligenza la situazione dell'e-commerce e le sue prospettive
di sviluppo nel breve e nel lungo periodo.
Uffici e aziende sono zeppe di stampanti con funzionalità sofisticate di scansione, stampa, copia, invio e ricezione fax, condivisione di rete... Ma siamo proprio sicuri che questi dispositivi non facciano niente altro che il loro onesto mestiere?