Perché non si possono fare i miliardi con il web?
Premessa: quando intendo fare i miliardi con il web, intendo fare miliardi di utili (soldi veri guadagnati, non fatturato!!) e con servizi basati sul Web (ad esempio e-commerce di servizi/prodotti, portali informativi, ecc.) non con vendita di connettività, per esempio.
Nel 2000, in pieno boom, una affermazione come questa "Non si possono fare i miliardi con Internet" avrebbe avuto la più completa disapprovazione di tutti i pionieri, grandi e piccoli, che si stavano cimentando nei loro business, altrettanto grandi e piccoli, sulla Rete delle Reti.
Chi stava provando a vendere libri, cd, prodotti tipici e molto altro, mi avrebbe indicato l'esempio americano di Amazon, tanto per dirne uno, che stava soppiantando tutte le più importanti catene "reali" libraie americane (peccato che di utili nei bilanci non se ne vedeva ancora l'ombra).
Oggi le emozioni e dunque le opinioni sono drasticamente cambiate, i progetti in Rete si sono ridimensionati, ma ancora in molti pensano di poter creare business miliardari di successo online.
Questo in Italia, oggi, non è proprio possibile. Non ancora.
Non lo dico io, ma lo dimostra un semplice ragionamento su alcuni dati oggettivi e alla portata di tutti.
Partiamo dal dato fondamentale: quanti milioni di italiani navigano su Internet?
13-14 milioni, secondo le ultime stime. Ma chi usa davvero Internet, tutti i giorni? Molti, molti meno. Anche perché la popolazione italiana che sa usare un personal computer (e che non è detto che sappia per questo "navigare") è circa il 20% del totale.
Dunque se la popolazione italiana è di 60 milioni, se i navigatori reali italiani che usano Internet spesso sono circa 6-7 milioni a dir tanto, è ovvio che nessun business online può essere miliardario.
Non può esserlo, se si vendono prodotti e/o servizi perché la platea è comunque limitata.
Non può esserlo se si vende pubblicità, perché qualunque azienda, grande o piccola che sia, preferirà utilizzare la carta stampata e la televisione che, bene o male, "colpiscono" oltre 50 milioni di italiani.
Ed infatti i conti sembrano tornare: nonostante l'advertising online porti numerosi benefici (costa meno, è più targhetizzabile, è più misurabile, ecc.) rappresenta solo l'1% di tutto l'investimento pubblicitario che si fa in Italia.
Pochi "spettatori online", poca pubblicità online.
Non vi basta questo elemento, la mancanza di utenza per spiegare come non si possono fare i miliardi online?
Passiamo allora ad un secondo elemento: i sistemi di pagamento.
Negli Usa tutte le persone che hanno la possibilità di spendere hanno una carta di credito.
Ed infatti nei siti americani si vendono servizi e prodotti solo con la carta di credito. Se notate i dialer telefonici per i siti porno, per esempio, tanto diffusi in Italia, in Usa non esistono. I siti hardcore in America si fanno pagare tramite carta di credito.
Ora in Italia, oltre la paura e l'insicurezza di usare la carta di credito online, quante persone hanno una carta di credito?
Circa 12 milioni, e non tutte queste persone navigano e non tutte queste persone sono disposte ad usare online la propria carta.
Si potrebbe, continuare con tanti altri esempi, ma i due sopracitati, ci permettono già di ribadire che, attualmente in Italia, in pochi possono diventare miliardari grazie al Web.
Cosa si può fare, allora?
E il boom degli utenti Internet arriverà entro una decina di anni.
Come?
Il wi-fi, i cellulari-computer, la tv-computer, il computer che si trasforma in tavoletta (Table PC) saranno tutti elementi fondamentali del nuovo decennio digitale.
Ma non basteranno.
La spinta fondamentale, l'impulso "principe" sarà dato dall'educazione all'uso di Internet delle nuove generazioni, la stessa "educazione" che ha permesso di vedere aumentata nel giro di circa 5 anni, la popolazione italiana computerizzata dall'8% al 20%.
Perché, se già dalle elementari si userà il PC, anche solo per giocare, se già dai 5 anni si useranno le console per giocare, allora, il futuro non potrà che essere online.
E il wi-fi, i cellulari-computer, la tv-computer, il computer che si trasforma in tavoletta (Table PC), saranno tutti elementi "amici" di questa nuova rivoluzione che potrebbe arrivare: il mondo reale on-line.
di Marcello Tansini
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