Dopo il periodo nero, dopo la ventata di pessimismo, finalmente giungono alla nostra attenzione diversi dati e informazioni positive sul mondo del commercio elettronico. Anche in ambito italiano.
Anche se i
tassi di crescita sugli acquisti on-line hanno perso lo smalto degli
anni scorsi, il trend del commercio elettronico rimane interessante e le abitudini
nel vivere l'on-line da parte degli italiani sembra proprio modificarsi e consolidarsi
verso una direzione interessante.
Sembrerebbe infatti che settori merceologici notoriamente principi nelle
vendite on-line (si veda libri, cd-rom, elettronica) stiano lasciando - anche
se lentamente - spazio a merceologie notoriamente snobbate e marginali quale
quello degli alimenti (si veda nella prossima puntata la classifica dei
negozi on-line più visitati).
Lo dice l'ultima ricerca redatta da Nielsen/NetRatings dove i dati presentati
"devono" - a nostro avviso - essere letti ed interpretati positivamente.
I comportamenti e le attitudini dei navigatori stanno profondamente modificando
le aspettative per il futuro, quasi che una nuova consapevolezza italiana nei
confronti della rete - verso una forte maturazione - stia avendo la meglio.
In Italia abbiamo ormai raggiunto la
quota di 13 milioni e 500 mila navigatori da caso o lavoro, mentre sono
11 milioni quelli eslusivamente da casa.
Ma la cosa interessante è il cambiamento in corso dell'attitudine
dell'uso di Internet rispettivamente dal luogo di lavoro e dalla propria
casa.
Infatti, se nel primo caso Internet sembra esser diventato "uno strumento
di consultazione rapida ed efficacie", il tempo speso sulla rete da
casa sembra "venga riservato in maniera crescente per un'attività
di maggior approfondimento e ampia esplorazione" (A. Gaudino, Senior
Analyst di Nilesen NetRatings). A supporto di questa affermazione arrivano i
dati:
A nostro avviso il trend indicato contiene indicazioni molto
importanti che possono mostrare una profonda evoluzione comportamentale dell'italiano
navigatore.
La banda larga (o meglio sarebbe meglio dire "la banda media" come
l'ADSL casalingo?) è senza dubbio uno degli strumenti che favoriscono
questo cambiamento. Non sarebbe quindi strano aspettarsi le seguenti ipotesi:
...continua
Luca De Nardo