Un'interessante studio tra 29.000 utenti per capire la diffusione e le possibilità dei servizi burocratico-governativi online.
di Taylor Nelson Sofres |
04 dicembre 2002
Un recente rapporto pubblicato da Taylor Nelson Sofres, riporta i dati di uno studio che ha coinvolto 31 paesi (compresi tra Nord America, Europa ed Asia pacifico) e circa 29000 utenti per capire quanto ed in che modo vengano usati servizi governativi online.
Secondo i dati:
- l'uso di servizi governativi online per compiere operazioni burocratiche è cresciuto in modo significativo dal 2001
- il 30% degli intervistati ne ha fatto uso, rispetto al 26% dell'anno passato
- in Italia nel 2002 l'utilizzo è stato pari al 20% (non rilevato nel 2001)
In alcuni paesi si è poi superata questa media globale di crescita del +4%:
- in Australia si è passati dal 15% al 46%
- in Usa dal 9% al 43%
- in India dal 9% al 31%
- in Spagna dal 9% al 36%
- in Francia dal 7% al 25%
- in Germania dal 7% al 24%
Per quanto riguarda il tipo di utilizzo lo studio ha individuato 5 categorie principali:
- Information Seekers
: coloro che hanno usato Internet per trovare informazioni da un sito governativo. Nel 2002 rappresentano ancora la maggioranza: il 24% della popolazione mondiale
- Downloaders
: utenti che si servono della rete per scaricare e stampare moduli per svolgere offline le operazioni burocratiche. Nel 2001 sono l'11% (9% nel 2001)
- Consulters
: utilizzano Internet per esprimere una propria opinione o un punto di vista sul siti e servizi eGovernment. Sono stati misurati per la prima volta nel 2002 e la loro interazione è piuttosto limitata, 4%
- Providers
: forniscono via Web ad uffici ed enti informazioni personali o familiari necessarie. Sono l'8% della popolazione mondiale
- Transactors
: coloro che effettuano pagamenti online di servizi o prodotti "burocratici-governativi" (tasse, spese per la patente, bolli, multe, ecc.). Sono il 7% in aumento di un punto dal 2001
- Non-users
: coloro che non hanno mai fatto nulla di tutto questo