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PMI Dome

Internet, le imprese e l'effetto "glocalismo" - parte I

Net economy, un'opportunità per il cambiamento "di sistema". L'opinione di Francesco Bellotti.
di Danilo Verga, Francesco Bellotti | 05 dicembre 2002

Ciò che è importante che le imprese comprendano è che la net economy offre un'opportunità di cambiamento che va al di là della singola impresa, tanto da rendere Internet una porta aperta a possibilità evolutive percorribili a condizioni fino ad ora non consentite, attraverso l'attuazione di percorsi di crescita alternativi a quelli che passano attraverso l'allargamento delle dimensioni.
(Danilo Verga)

Internet, le imprese e l'effetto "glocalismo"

Ormai è chiaro che l'utilizzo dei nuovi strumenti tecnologici può essere il fattore di successo e di competitività, sia per gli individui, sia soprattutto per i soggetti economici, ivi comprese le piccole e medie imprese.

Come rappresentante delle piccole e medie imprese confindustriali, posso confermare l'impatto che, in termini di sistema, tutto ciò che rientra nel concetto di "Rete" può avere sulle piccole e medie imprese del futuro. Anche perché è soprattutto in questo ambito che, come sistema associativo, possiamo giocare un ruolo importante a sostegno delle imprese.

Oggi nel mondo ci sono più di 500 milioni di personal computer, uno ogni 13 persone e circa 200 milioni sono i domini registrati.

Contando i dati e le informazioni prodotte ed archiviate nella Rete, si realizza che il Web raddoppia le proprie dimensioni ogni 12 mesi, mentre per le sue informazioni archiviate su altri supporti (carta, pellicole, nastri, etc.) tale obiettivo si raggiunge in un anno e mezzo. Si calcola, tra l'altro, che negli ultimi tre anni siano state prodotte più informazioni che in tutta la storia dell'umanità, grazie alla diffusione di Internet e della tecnologia digitale.

Questi dati indicano, se ce ne fosse ancora bisogno, che la rivoluzione di Internet, anche se attraversa una congiuntura delicata, è comunque arrivata ad una fase di non ritorno: l'uso di Internet si è integrato sempre più profondamente nel tessuto dell'economia e della vita sociale.

Le "lancette digitali" corrono così velocemente che gli stessi termini di Internet e Net economy cominciano a cedere il passo a concetti più "evoluti" come Hypernet e Next economy che, pur essendo concetti ancora futuribili, vanno comunque considerati oggetti rilevanti per le strategie aziendali del presente.

Oggi l'efficienza di Internet nel veicolare informazioni è limitata dall'utilizzo di terminali "stupidi". Ma terminali più evoluti potrebbero consentire una valorizzazione commerciale enorme della Rete.
Trasferendo il tutto su un piano aziendale, è facile capire perché qualcuno parli di iperlogistica, iperdelocalizzazione, iperflessibilità, iperprodotti.

Nell'indagine sulle piccole e medie imprese è stato approfondito, con riferimento alle strategie di sviluppo percorribili, il ruolo che nella realizzazione di tali strategie può avere lo sfruttamento da parte della piccola impresa della Rete telematica e delle applicazioni Internet.

La diffusione di Internet tra le aziende analizzate è piuttosto ampia: il 79 per cento del campione ha dichiarato di comunicare o svolgere attività attraverso la Rete telematica. E' maggiore tra le aziende relativamente più grandi (oltre 50 addetti) ed impegnate in attività all'estero.

Altre più recenti ricerche indicano che ormai nove piccole e medie imprese su dieci sono connesse, con un importante recupero delle imprese più piccole (da 10 a 20 dipendenti), ormai online nel novanta per cento dei casi.

Tuttavia la qualità dei siti aziendali, anch'essi in crescita (dal 43 per cento del 2000 al 53 per cento del 2001), è ancora scarsa, così come statico è l'approccio: il sito è considerato niente più che una vetrina per mettere in mostra l'azienda.
Sono solo il tre per cento delle imprese che hanno dei veri e propri webstore che permettono ai clienti di effettuare transazioni online.

L'analisi delle modalità di utilizzazione di Internet rivela che questo strumento incide in maniera rilevante sull'organizzazione produttiva e sul modello di business delle imprese in casi ancora abbastanza limitati.

Secondo i dati del 2001, meno del 20 per cento delle aziende partecipa regolarmente al commercio elettronico (per acquistare o vendere); solo il 6.8 per cento realizza almeno una parte del proprio fatturato sul mercato finale, attraverso Internet.

Relativamente maggiore è l'utilizzazione della Rete per comunicare e scambiare informazioni con altri soggetti e per gestire gli scambi tra i diversi siti produttivi dell'impresa.

(continua...)

di Francesco Bellotti - Presidente Piccola Industria, Confindustria
a cura di Danilo Verga - Netmanager.it

NetManager è un'azienda di servizi Internet che si rivolge ai manager offrendo loro una gamma di servizi online ad alto valore aggiunto volta a soddisfare esigenze professionali, di informazione e di formazione presentando, contemporaneamente, l'opportunità di entrare a far parte di un club di professionisti.
Il sito di NetManager è nato nel novembre del 2000, ed il suo obiettivo è diventare il punto di riferimento e di accesso principale ai servizi in rete per i manager e per i professionisti della net economy.


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