I dati consuntivi pubblicati negli ultimi tempi sui trend della rete continuano ad essere positivi e ben auguranti, indicandoci puntualmente e inesorabilmente che la rete, giorno dopo giorno, diventa sempre più parte integrante e strumento non più occasionale delle persone.
Infatti dai dati pubblicati ieri dall'eSpending Report di Goldman Sachs
Group, Harris Interactive e Nielsen/Netratings, sembrerebbe che le spese
on-line nel periodo natalizio 2002 ammontino a 13,7 miliardi di dollari,
con un considerevole incremento rispetto al 2001 del 24% (escludendo
i viaggi).
Includendo questi ultimi, la spesa avrebbe raggiunto la cifra di 15,7 miliardi
di dollari.
Sarebbe inoltre aumentata anche la percentuale della spesa complessiva dedicata
agli acquisti on-line.
Se nel 2001 era stato il 14% del budget complessivo, nel 2002 si è
vista questa quota salire al 16%.
Così, come afferma Lori Iventosch-James, Direttore delle ricerche sull'e-commerce di Harris Interactive, "la combinazione di una percentuale più alta dedicata agli acquisti on-line e l'incremento della popolazione disposta ad effettuare acquisti in rete, ha caratterizzato la presente crescita (nonché futura) nell'e-commerce."
Altro elemento interessante è stato il comportamento degli acquirenti on-line, facendo emergere due principali tipologie di acquisti:
I beni acquistati che hanno fatto da leone in termini di volume in transazioni
on-line sono stati i libri, la musica e i video/DVD, per un incremento
del 40% rispetto al 2001. Il valore finanziario nel 2002 per questa categoria
è stato pari a 3,1 miliardi di dollari.
Altri beni che hanno visto un incremento considerevole rispetto al 2001 sono
stati gli apparecchi elettronici e i giochi (oltre il 70%).
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Tabella delle
principali 5 categorie negli acquisti per il Natale 2002
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| Categorie |
Mld di $
|
Crescita 2001/2002
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| Libri, Musica, Video/DVD |
3,11
|
40,0%
|
| Abbigliamento |
2,68
|
20,3%
|
| Viaggi |
1,97
|
5,8%
|
| Elettronica |
1,96
|
72,4%
|
| Giochi e Videogiochi |
1,84
|
72,5%
|
La fascia di età che ha avuto un considerevole aumento rispetto al 2001 sembrerebbe essere quella compresa tra i 18 e i 24 anni (dal 10 al 17%), mentre resterebbero sostanzialmente stabili (ad eccezione della fascia 35-44 anni - dal 26 al 22%) le altre fascie di età.