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2003 Anno Europeo del Disabile: un'occasione per tutti - parte I

Un intero anno per sostenere ed aiutare i disabili; oltre mezzo milione naviga in rete.
di Patrizia Bertini - Webaccessibile.org | 29 gennaio 2003

Era dal 1981 che il Consiglio Europeo non proponeva di dedicare un intero anno per sostenere ed aiutare i disabili; dati recenti affermano che in Europa ci sono oltre 37 milioni di persone disabili: di queste, oltre 2,5 milioni sono in Italia, pari al 5,6% della popolazione.
Di questi, secondo recenti statistiche oltre mezzo milione di utenti naviga in rete.

Alla fine del marzo 2002 si è svolta a Madrid una conferenza europea organizzata dalla Presidenza spagnola e della Commissione dell'Unione Europea sul tema della non discriminazione delle persone disabili e delle azioni positive in loro favore. A chiusura della conferenza è stata presentata ai più di 400 partecipanti (rappresentanti delle Istituzioni Europee, dei Governi nazionali, delle parti sociali, del mondo della comunicazione e delle organizzazioni delle persone disabili) la Dichiarazione di Madrid sull'inclusione sociale delle persone con disabilità.

Cosa propone questo documento?

La dichiarazione di Madrid elenca i principi fondamentali a cui dovranno ispirarsi tutte le attività che riguarderanno l'Anno Europeo del Disabile, principi che dovrebbero perdurare nel tempo, per sostenere non solo i disabili, ma tutti i cittadini.

La dichiarazione infatti asserisce che:
- la disabilità appartiene alla dimensione dei diritti umani;
- le persone disabili vogliono pari opportunità e non beneficenza;
- discriminazione ed esclusione sociale sono il risultato delle barriere erette dalla società;
- le persone disabili costituiscono una cittadinanza invisibile;
- le persone disabili costituiscono un gruppo differenziato;
- l'inclusione sociale è il risultato non solo della non discriminazione, ma anche delle azioni positive.

La dichiarazione invita fortemente i Paesi dell'Unione a rivedere le proprie legislazioni ed a favorire una reale integrazione dei cittadini disabili in tutti i settori della vita privata, sociale ed economica.

Ma l'impegno e l'attenzione dell'Unione Europea a sostegno dei disabili si sviluppa in un'ottica molto più ampia ed articolata, che ha nel documento di Madrid un punto centrale per l'Anno Europeo del Disabile, ma che trova i propri inizi già qualche anno prima.

È infatti del 2000 l'approvazione e l’impegno dei 15 paesi membro ad adottare e far rispettare il piano d'azione da poco preparato dalla Commissione Europea, eEurope 2002.

Questo documento é articolato su 10 punti, equivalenti ad altrettante criticità che stanno frenando lo sviluppo tecnologico europeo e la creazione di una vera "società dell’informazione".

Nel 1999 l'Unione Europa guardava con ammirazione e spirito di emulazione verso gli Stati Uniti, dove la politica clintoniana, favorevole all'informatizzazione e allo sviluppo tecnologico del paese, coincise con il boom economico del Nasdaq, i cui picchi raggiunti nel marzo del 2000 restano uno degli episodi più evidenti della rivoluzione economica e sociale in atto.

Analizzando i risultati raggiunti dall'economia americana, grazie alla diffusione delle nuove tecnologie, e constatando l'enorme gap informatico e tecnologico con gli Stati Uniti, nonché le consistenti differenze anche all'interno dei paesi membro, l'Unione Europea decise di proporre un piano d'azione in grado di omogeneizzare il livello informatico della Comunità, per poi, con un successivo piano d'azione, eEurope 2005, già approvato nel corso 2002, rincorrere e raggiungere i livelli americani.

Il piano d'azione punta essenzialmente alla lotta all'infoesclusione: capire le potenzialità offerte dalle tecnologie e portare queste stesse tecnologie nelle case di ogni cittadino, affinché possa godere di tutti i servizi e di tutti i vantaggi che la società dell'informazione e l'informatizzazione possono offrire.

Patrizia Bertini - Webaccessibile.org

Webaccessibile.org - La risorsa in lingua italiana sull'accessibilità con la finalità di rendere chiaro e trasparente l'obiettivo di accesso universale di internet. Il sito è organizzato in aree tematiche all'interno delle quali è possibile giorno per giorno ottenere informazioni e suggerimenti per migliorare il proprio lavoro di sviluppo oppure, soprattutto per i responsabili degli acquisti dei servizi web di aziende o enti, per avere finalmente degli strumenti di valutazione dell'operato dei professionisti nel campo dell'accessibilità.

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