Si è già parlato dell'iniziativa di alcuni importanti siti e-commerce soprattutto americani, che prevede l'eliminazione di una delle barriere all'acquisto online: i costi di spedizione.
Stando però alle opinioni di alcuni analisti statunitensi una simile iniziativa potrebbe avere anche "effetti collaterali": se un'azienda deciderà di tornare sui suoi passi, incorrerà senza dubbio nella ribellione dei clienti, ma mantenendo le consegne gratuite le aziende coinvolte potrebbero dover affrontare costi molto elevati.
Nonostante questo rischio però, sono sempre più numerosi i siti e-commerce che offrono questo tipo di promozioni - molto apprezzate dagli utenti - nell'intento di avvicinare i consumatori tradizionali allo shopping online.
Ed è annuncio recente quello di Amazon.com di mantenere le consegne gratuite per gli ordini superiori ai 25 dollari.
Un annuncio che - secondo Scott Silverman, di Shop.org - non fa che aumentare la pressione non solo su Amazon che dovrà mantenere tale linea con i clienti (che difficilmente saranno disposti a rinunciarvi), ma anche sugli altri e-retailer, che nel non aderire a tale politica possono perdere clienti.
Dapprima Amazon eliminava le spese a carico del consumatore per acquisti superiori ai 99 dollari, poi ha abbassato tale soglia a 49 dollari, ed ora a 25.
E secondo i dirigenti dell'azienda questo ha effettivamente fatto aumentare le vendite ed anche la soddisfazione del cliente.
Ma tutto questo ha un prezzo e da non sottovalutare.
Mantenere la soglia dei 25 dollari è costato ad Amazon 30 milioni di dollari nell'ultimo trimestre, importo che diviene ancora più significativo se paragonato ai 3 milioni di dollari di profitto raggiunti.
Ma Amazon non ha scelta e deve ormai continuare sulla strada intrapresa, almeno secondo gli analisti di Jupiter, ma potrebbe ridurre i costi alzando la soglia di spesa del consumatore. Come fanno altri siti e-commerce che promuovono lo stesso servizio, per non essere meno competitivi sul mercato.
Infatti sebbene vi siano dei costi sostanziosi da sostenere, e tutte le aziende debbano valutare con attenzione tale strategia, considerando il mercato che il commercio elettronico sta acquisendo, destinato a crescere, come afferma Forrester Research, tali oneri dovrebbero essere ben ricompensati.
Perché è comunque vero che la consegna gratuita può aumentare la fedeltà del cliente, tanto che tali promozioni sono state definite dagli analisti d'Oltreoceano come "drug promotion".
Un mezzo attrattivo efficace, ma che occorre usare con attenzione: le condizioni e la durata di questo tipo di promozioni devono essere rese ben note e chiare all'utente. Il rischio in caso contrario è quello di perdere credibilità su un argomento così delicato per chi acquista online.
Secondo una ricerca condotta da BizRate.com, infatti il 39% degli intervistati ha deciso di ordinare su un sito web seguendo proprio un annuncio di consegna gratuita, ma poi solo il 9% degli ordini si è rivelato davvero conveniente.
Spesso gli e-shop usano questo sistema per attrarre consumatori che si accorgono poi - e non sempre in tempo - di come una simile condizione non si applichi a tutti i prodotti, ma anzi a volte solo ad un numero molto limitato di essi.
Eppure con le sue contraddizioni si tratta di una strategia che sta dando i suoi frutti e alla quale forse tutti gli e-shop - magari anche italiani - che potranno permetterselo cercheranno di adeguarsi.
Francesca Girolfi