Nome
Cognome
Email
Password
Ho letto e accetto l'informativa sulla privacy
Desidero ricevere la Newsletter di PMI-dome.com
FacebookTwitterRSS
PMI Dome

Disegni di legge sull'accessibilità: tre documenti per un unico obiettivo - I parte

Una nuova consapevolezza riguardo tale problematica è stata acquisita, ma l'Italia deve ancora recuperare il ritardo nei fatti.
di Patrizia Bertini | 04 febbraio 2003

Era il 18 gennaio 2001 quando l'On. Nicola Bono di AN presentava il primo progetto di legge a favore dell'accessibilità dell'informazione dei siti Internet. Il progetto di legge n. 7541, dal titolo "Disposizioni per consentire l'accesso ad Internet ai soggetti portatori di handicap" prevedeva ed anticipava quello che sarebbe successo quasi due anni più tardi.

Il progetto di legge n. 7541 ha terminato la propria corsa all'approvazione il 14 febbraio dello stesso anno: il tema, sebbene promosso abbondantemente nel piano d'azione eEurope 2002, all'epoca non suscitò il necessario interesse ed impegno affinché potesse concretizzarsi in una legge esecutiva.

Se invece il disegno di legge dell'On. Bono avesse avuto successo, l'Italia si sarebbe trovata in una posizione di assoluto privilegio ed avanguardia nei confronti degli altri 14 Paesi membro dell'Unione Europea: ad oggi, infatti, oltre all'Inghilterra che gode già di leggi attente già dal 1995 (e successiva revisione del 1999), solo il Portogallo può affermare di essere ad un buon punto per quanto riguarda le leggi in materia di accessibilità delle informazioni in rete.

Ma cosa proponeva concretamente questo disegno di legge passato cosi in sordina?

Fondamentalmente si sovrappone, con i debiti aggiornamenti, al disegno di legge dell'On. Campa presentato il 16 dicembre scorso, durante il convegno "Internet, un diritto per tutti" a Mestre.

Articolato in 4 articoli principali, riconosce per prima cosa il diritto all'informazione a tutti i cittadini portatori di handicap.

L'articolo 2 "stabilisce con apposito decreto le modalità di fruizione dei siti INTERNET delle pubbliche amministrazioni statali, regionali, provinciali e comunali, compresi gli enti non territoriali, allo scopo di consentirne la fruizione anche ai cittadini portatori di handicap".

Successivamente, l'articolo 3 definisce che i fornitori di servizi Internet "hanno diritto ad un credito di imposta pari al 30 per cento dei costi aggiuntivi sostenuti per l'adeguamento dei propri servizi.".

Questo provvedimento avrebbe avuto il semplice scopo di accelerare i tempi di realizzazione e di attirare sul tema dell’accessibilità la maggior attenzione possibile.

L'articolo 4 prevedeva uno stanziamento e la creazione di un "fondo speciale" per gli investimenti in accessibilità: le stime fatte allora per il biennio 2001-2003 erano di circa 10 miliardi di vecchie lire all'anno. Per questo era stato esplicitamente richiesto un contributo e una fattiva collaborazione da parte del Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica.

Quando il 16 dicembre scorso gli On.li Campa e Palmieri presentavano il proprio disegno di legge n. 3486 "Norme per il diritto di accesso ai servizi e alle risorse telematiche pubbliche e di pubblica utilità da parte dei disabili" finalmente i tempi erano maturi affinché attorno all'iniziativa iniziasse a crearsi il giusto interesse.

I lavori sono ancora in corso, il testo del disegno di legge non è pubblicato sul sito della Camera, ma lo si trova sul sito di un'associazione che fino a poco tempo fa si occupava solamente del sostegno e dell'organizzazione dei nuovi professionisti del Web.

Il nuovo disegno di legge, organizzato su 8 articoli, ribadisce, come lo sfortunato antecedente, l'importanza ed il diritto all'informazione online per i cittadini disabili all'articolo 1.

Le differenze maggiori si incontrano indubbiamente nella maggiore consapevolezza di cosa sia l'accessibilità dei siti internet e un'indubbia maggiore conoscenza delle soluzioni del problema.

(continua...)

Patrizia Bertini

Copyright © 2003 Patrizia Bertini (GNU/FDL License)
This article is under the GNU Free Documentation License
Verbatim copying and distribution of this entire article is permitted in any medium, provided this notice is preserved.

Condividi

Lascia un commento

Nome:

Mail:

Oggetto:

Commento:

CAPTCHA

Codice controllo:






Inserisci il codice dell'immagine

CAPTCHA
  
Ho letto e accetto l'informativa sulla privacy



Come calcolare l'IMU

Due nuove aliquote e uno strumento per semplificare il calcolo

BIT 2012

La Borsa internazionale del Turismo riapre i battenti con tante importanti novità

Online il modello 730/12 editabile

Disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate

La stampante ci spia

Uffici e aziende sono zeppe di stampanti con funzionalità sofisticate di scansione, stampa, copia, invio e ricezione fax, condivisione di rete... Ma siamo proprio sicuri che questi dispositivi non facciano niente altro che il loro onesto mestiere?
Accesso rapido