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La radio su Internet funzionerà anche offline?
feb 4, 2003 Ci crede Philips che con il suo Streamium prova a laciare un oggetto di lusso dedicato ad ascoltare musica digitale, grazie ad un collegamento al Web. di Massimo Corinci
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Il fenomeno della musica online e delle sue implicazioni economiche (per non parlare di quelle legali) è un fenomeno che sta sempre più interessando in mondo del Web, sia per le dimensioni ed il clamore che continua a suscitare, sia perché incontra il favore degli utenti che potrebbero per questo essere disposti a pagare per tale servizio, come già avviene in alcuni casi. Ecco quindi che non solo i grandi protagonisti online, come Yahoo si preparano a scalare questo nuovo mercato, ma anche i anche i grandi marchi dell'off-line cercano di non lasciarsi sfuggire una simile occasione. Streamium MC-i200, questo il nome del prodotto, punta a conquistare quel mercato di utenti che amano la musica gratuita o meno via Internet, fornendo oltre alla possibilità di personalizzare la propria playlist, anche un oggetto maggiormente "confortevole" del proprio PC, inserito nel proprio ambiente domestico, e con rinnovate funzioni. Soprattutto dotato di una garantita qualità di suono digitale. Ma l'impressione che se ne trae è che questo oggetto sia più un virtuosismo tecnologico, piuttosto che un prodotto davvero utilizzabile dai più. Esistono una serie di limiti che potrebbero impedirgli una diffusione su larga scala. E' già stata annunciata una nuova versione che supporterà le reti wireless, ma uscirà solo l'anno prossimo. Quindi già per chi sarà coperto dal Wi-fi acquistare ora la versione corrente, sarebbe un inutile spreco. Soprattutto considerando la possibilità di continuare ad ascoltare la musica sul proprio PC. Ma questo non è nulla se paragonato al particolare che fra tutte le migliaia di stazioni radio disponibili in Internet, solo una piccola parte sarà accessibile dal prodotto della Philips. Sono quelle stazioni che hanno fatto un accordo con l'azienda, certamente quelle di maggior rilievo ed esperienza, ma questo non toglie che la libera scelta per il consumatore finale sia di fatto impossibile. Invece il successo crescente delle radio online è principalmente dovuto alle forti possibilità di personalizzazione. Certo per un simile servizio occorre pagare un modesto abbonamento, mentre il prodotto delle Philips una volta acquistato non comprende costi di mantenimento, ma non è detto sia un argomento sufficientemente convincente per gli utenti.
Possibilità di Streamium certamente apprezzata dagli utenti è quella di poter leggere non solo CD scrivibili e riscrivibili, ma anche dei file MP3 memorizzati sul proprio PC o su altro dispositivo. In conclusione l'azienda elettronica tra le più conosciute al mondo, cerca di realizzare almeno in minima parte quello che qualcuno ha definito il "mito della convergenza", proponendo però un prodotto interattivo solo in parte, con funzioni ancora limitate e che per il target a cui è dedicato (utenti domestici non solo possessori di un PC, ma anche di un collegamento a banda larga) può apparire come una superflua ridondanza. Rappresenta comunque un'ulteriore conferma che radio e musica online, stanno conquistando un posto di rilievo nelle strategie aziendali dei vendor. Massimo Corinci |
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