Le aziende cancellano troppo in fretta e-mail di carattere finanziario, nonostante lo spamming che aumenta, la posta elettronica è ormai fondamentale per tutti.
di Legato System |
06 febbraio 2003
Un'indagine sull'uso dell'e-mail in Australia condotta da Legato System, ha messo in evidenza un comportamento particolare da parte delle aziende di questo paese, oltre a valutare l'impatto dello spamming.
Secondo i dati le imprese australiane che utilizzano la posta elettronica per operazioni finanziarie (ordini, conferme ordini o cancellazioni, ecc.) cancellano la posta troppo in fretta:
- se il 77% accetta infatti e-mail di questo tipo
- l'80% le cancella entro un mese
- il 42% ogni giorno
- il 50% dichiara di stampare e conservare più o meno il 5% dei messaggi, non tenendo traccia del resto
Ma quello che queste aziende non valutano, è che un simile comportamento potrebbe portarle in tribunale, visto che per legge dovrebbero conservare le e-mail per un periodo di tempo non inferiore ai 5 anni.
Su altri aspetti si dimostrano più prudenti, su 240 organizzazioni australiane prese a campione:
- il 79% dichiara di servirsi regolarmente di un sistema di protezione per la posta elettronica
- questo non toglie che il 48% dichiari di aver perso e-mail a causa del cattivo funzionamento di questa tecnologia
- il 18% ha affrontato con questo mezzo dispute con i clienti
- il 48% ammette una diminuzione dei guadagni e delle possibilità di business quando l'e-mail non è a disposizione
Nemmeno in Australia si sfugge allo spamming:
- il 45% degli intervistati ne ha avvertito un aumento del 100% in quest'ultimo anno
- il 26% riceve dalle 51 alle 100 e-mail al giorno
- l'8% tra le 101 e le 150