Il rilancio dell'online advertising?
Anche in Italia passa attraverso gli sponsored listings, i "risultati (o link)
sponsorizzati" nei motori, frutto di una considerazione così semplice da sembrare
banale (anche se non lo è): quand'è che un utente online presta la massima
attenzione ad un messaggio pubblicitario?
Sicuramente quand'è realmente interessato a quel prodotto/servizio e magari
si trova già in una fase avanzata del processo d'acquisto; una situazione che
sul Web si traduce, nella maggior parte dei casi, con l'utente che si porta
nei motori di ricerca per reperire, autoprofilandosi attraverso le parole chiave
che digiterà, quelle informazioni che ne condizioneranno le scelte.
La forma migliore per porgli il messaggio pubblicitario?
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CURIOSITA'
SU GOOGLE
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Quella più semplice ed efficace: con poche righe di testo,
capaci di trasmettere un messaggio chiaro e motivante, che richiamino
magari nell'impostazione i risultati di ricerca, così da farne capire più chiaramente
all'utente la validità, senza perdersi in fronzoli.
Se a tutto questo aggiungiamo anche la semplicità d'utilizzo e la possibilità
di poter lanciare una campagna di prova, in maniera "self service" anche
con poche centinaia di Euro, non si fa tanta fatica a capire come mai sempre
più aziende si avvicinano al cosiddetto search engine marketing, trasformano
cioè i motori da strumento di ricerca in strumento di promozione.
Uno degli strumenti principe di questa forma di advertising
lo offre, dai primi del 2000, Google, sicuramente
il più noto motore di ricerca a livello internazionale.
Un successo che ha portato l'azienda statunitense a lanciare ufficialmente lo
scorso gennaio (anche se, operativamente parlando, l'ufficio era attivo già
dal settembre scorso) anche un ufficio commerciale in Italia, a Milano, in maniera
da poter seguire ancora più da vicino le potenzialità del mercato online del
nostro paese.
A guidarlo è stato chiamato Massimiliano Magrini, persona che di advertising legato alle ricerche se ne intende, avendo ricoperto in precedenza lo stesso ruolo in Altavista Italia. Con lui uno staff di tre persone, che dovrebbero diventare una decina entro la fine dell'anno.
Ma cosa segue, nello specifico, l'ufficio italiano?
A rispondere è lo stesso Magrini. "L'offerta di Google per quanto riguarda
l'advertising si divide in due tipologie: quella "automatizzata", chiamata AdWords;
può essere lanciata da sé pagando con la carta di credito e gestita attraverso
una semplice interfaccia online; i box sponsorizzati compaiono sul lato destro
dei risultati di ricerca di Google nonché a margine dei risultati di ricerca
effettuati anche su libero.it e kataweb.it.
Poi c'è la soluzione denominata Premium Sponsorship, che compare solo
sui risultati di Google nella parte alta della pagina, prima dei listing veri
e propri; se gli AdWords fanno segnare tassi di click elevati, la posizione
Premium è ancora più performante, ma richiede anche un investimento più elevato.
In Italia attualmente seguiamo soprattutto il prodotto Premium, visto
che registra una richiesta altissima già da diversi mesi a questa parte, prima
ancora che aprissimo l'ufficio a Milano, e non prevede modalità self service.
Un prodotto che ad oggi è stato utilizzato con successo da molti centri media
per le campagne online dei loro clienti e che ora vogliamo far conoscere a tutte
quelle aziende, dalle più grandi alle più piccole, che curano in proprio il
marketing e l'advertising, dimostrando l'efficacia dello strumento Google per
aumentare i contatti qualificati e raggiungere i propri obiettivi.
C'è comunque anche un supporto per gli AdWords, denominato Premium AdWords,
che si rivolge a quelle aziende che decidono di investire su Google ma non hanno
le competenze o il tempo per seguire efficacemente la campagna; qui, a fronte
di un budget da investire di una certa consistenza, viene fornito al cliente
tutto il supporto e la reportistica necessaria. Ma è una sorta di "eccezione",
visto che gli AdWords rimangono principalmente un sistema automatizzato."
di Marco Loguercio
| Marco Loguercio - già in DNM Spa ed in WMC (InferentiaDnm Group), ora fondatore ed amministratore della search engine marketing agency "SEMS - Il mestiere dei motori", dal 1998 si occupa professionalmente di promozione e visibilità attraverso i motori di ricerca. E' autore del libro "Le nuove vie del marketing digitale" (HOPS Libri. in libreria). Ha fatto sua la frase di Brett Tabke: "Those who can work search engines, do. Those that can't, use Overture". |