Prima Yahoo! che acquista Inktomi, ora Overture che acquista AltaVista: il mondo dei search engines continua a riservare sorprese e colpi di scena a ripetizione; tutti i principali player si lanciano in nuove sinergie per migliorare ed ampliare i propri servizi, in vista della tanto auspicata ripresa del mercato.
La notizia è stata diffusa ieri dal quartier generale di Overture Services Inc., a Pasadena; la società (quotata al Nasdaq) che ha lanciato a livello mondiale i listing sponsorizzati ha deciso di acquistare da CMGI, la società di investimenti che l'aveva rilevato nel 1999 da Compaq Computer, il noto motore di ricerca, cui Overture (in precedenza noto col brand GoTo) è molto legato: è stata proprio la partnership con Altavista, alla fine degli anni '90, a dare ad Overture la possibilità di ampliare la propria reach online.
L'accordo ha un valore di 140 milioni di dollari, che Overture pagherà a CMGI parte in azioni Overture (per un controvalore di 80 milioni di Us$), parte in moneta contante. L'accordo dovrebbe chiudersi ufficialmente ad Aprile. Overture acquisirà da Altavista anche i 58 brevetti su proprietà di ricerca.
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La
Classifica dei Motori di Ricerca di OneStat del 27/01/03
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1.
Google 54.7% |
La mossa di Overture è la diretta risposta all'acquisto
di Inktomi (che attualmente fornisce ai siti del network Overture i risultati
non a pagamento) da parte di Yahoo! Inc. ed all'accordo tra Espotting
e FAST; grazie alla tecnologia di ricerca di Altavista, Overture sarà in
grado di fornire ai propri partner soluzioni di ricerca complete, oltre a poter
sviluppare nuove soluzioni di advertising per i propri inserzionisti.
Uno dei primi partner di Overture ad approfittare di queste nuove possibilità
potrebbe essere il portale MSN, che stando a voci raccolte nel mondo
dei motori non vivrebbe da tempo un rapporto idilliaco con Inktomi (specie ora
che è entrato nella scuderia di un concorrente diretto quale Yahoo).
Altavista, uno dei primi strumenti di ricerca nel
web a disposizione dei netsurfers, è stata creata nel 1995 a scopi
dimostrativi da ingegneri della Digital Equipment. Resa disponibile su
Internet (originariamente all'indirizzo http://altavista.digital.com/, essendo
altavista.com in precedenza di proprietà di Altavista Technology Inc., sviluppatrice
di software di web authoring) si è affermata rapidamente come strumento di ricerca
veloce ed efficace.
Nel 1998 la Digital è stata acquisita dalla Compaq Computer, che ha optato
per lo spin off del motore, vendendolo poi nell'agosto 1999 al
venture capital Cmgi (che puntava ad un rapido rientro portando Altavista alla
quotazione al Nasdaq, poi sfumata a causa dei crolli di borsa).
Proprio Cmgi ha in parte portato Altavista a perdere la leadership tra i
motori di ricerca (a favore di Google) insistendo nell'intenzione di mettere
in secondo piano la ricerca sul Web per trasformarlo in un portale
con cui far concorrenza a Yahoo.
Negli ultimi due anni Altavista è stato al centro di profonde ristrutturazioni
interne, che hanno portato a numerosi licenziamenti e dimissioni. Nei mesi scorsi
l'ennesimo tentativo di rilancio con tanto di restyling del logo, con l'obiettivo
di tornare alla mission originaria di strumento di ricerca.
Attualmente conta circa 250 dipendenti e copre le ricerche in 25 lingue.
di Marco Loguercio
| Marco Loguercio - già in DNM Spa ed in WMC (InferentiaDnm Group), ora fondatore ed amministratore della search engine marketing agency "SEMS - Il mestiere dei motori", dal 1998 si occupa professionalmente di promozione e visibilità attraverso i motori di ricerca. E' autore del libro "Le nuove vie del marketing digitale" (HOPS Libri. in libreria). Ha fatto sua la frase di Brett Tabke: "Those who can work search engines, do. Those that can't, use Overture". |