Ma perché Overture ha acquistato Fast, se già aveva Altavista?
O, ancora meglio, perché se sapeva di avere in pugno Fast, l'unica tecnologia capace di competere come qualità e dimensione del database con Google, ha comunque provveduto ad acquistare Altavista?La versione ufficiale, data da Overture, è quella di voler unire la qualità del Web Search di Fast ad alcune funzioni avanzate di Altavista come la capacità di ridurre il numero di pagine di contenuto analogo (duplicate content) ed i filtri antispam.
Ma di certo non è stata secondaria la motivazione di togliere dal mercato una tecnologia di ricerca che avrebbe potuto fare gola a diversi portali (MSN in primis) intenzionati a muoversi indipendentemente.
Non bisogna infatti dimenticare che l'obiettivo primario di Overture è quello di evitare che i propri partner si mettano in proprio allestendo un sistema di "self service advertising" proprietario, come in passato ha fatto about.com con Sprinks.com, come sta facendo Lycos e come sembravano intenzionati a fare anche Yahoo ed Altavista (per quest’ultimo il problema non si pone più).
Ora la casa di Pasadena vuole spingersi ancora più avanti: fornire cioè ai propri partner (portali, indici, ma anche siti che magari finora non avevano mai pensato di sviluppare una funzione search) un’intera suite di ricerca di alta qualità, che comprenda sia advertising che ricerca free (proprio come sta facendo Google), con l'obiettivo comunque di "monetizzare" quanto più possibile ogni visita.
Grazie all'integrazione con Altavista e Fast, Overture può ora disporre di ulteriori tool a pagamento quali il "pay per inclusion" (si paga per velocizzare l'inserimento di una pagina nel database di un motore) o le soluzioni basate su XML per dare visibilità anche alle pagine dinamiche dei siti (soluzioni utilizzate dai grandi shop online). Ci vorrà comunque del tempo prima che l'integrazione sia completa… sempre che avvenga realmente.
Qualcuno non ne è infatti molto convinto: il titolo Overture ha avuto un crollo al Nasdaq dopo l'annuncio delle due acquisizioni, mentre secondo Rob lancasetr, analista di The Yankee Group, "comunque vadano le cose, Overture si è sbarazzato di due pericolosi concorrenti".
Aspettiamoci quindi nuovi colpi di scena… alla faccia di chi pensa che il search engine marketing sia solo creare "paginacce" con cui ottenere visibilità nei motori.
Marco Loguercio
| Marco Loguercio - già nella divisione digital marketing in DNM Spa e successivamente in WMC (InferentiaDnm Group), ora fondatore ed amministratore della search engine marketing agency "SEMS - Il mestiere dei motori", dal 1998 si occupa professionalmente di promozione e visibilità attraverso i motori di ricerca. E' autore del libro "Le nuove vie del marketing digitale" (HOPS Libri. in libreria). |