L'arrivo
dei portali generalisti/orizzontali ha aiutato
molto la vita del navigatore inesperto, ma per quello
con qualche mese di "surfing" sulle spalle, questi
non sono più sufficienti; il più esperto tende, infatti,
ad utilizzare nuovi strumenti meno strutturati, in
qualche modo più complessi: i motori di ricerca.
Se per "chi cerca" non è facile trovare qualcosa
di proprio interesse, per "chi offre" esistono
delle difficoltà oggettive nel farsi trovare. Per
questi ultimi non sempre sono a disposizione ingenti
budget dedicati alla comunicazione e al lancio del
proprio sito. Anche perché non tutte le realtà che
offrono contenuti, servizi e prodotti vedono in Internet
il canale unico per fare "business", ma un canale
ancora tutto da scoprire, sia in termini di gestione
e di utilizzo proficuo, sia in termine di efficacia
per il proprio business.
Tempo addietro, parlando con un cliente, questo mi
raccontava la sua immensa delusione per l'esperienza
della sua azienda sulla rete. Pochissimi contatti,
nessun business.
Chiesi a lui se aveva portato a conoscenza dell'esistenza
della sua iniziativa sulla rete, e come. Capì subito
che comunicare la propria presenza sulla rete non
è come aprire un negozio sulla strada: prima o poi
passerà qualcuno e, vista la vetrina, entra. La presenza
sulla rete equivale molto di più ad avere un numero
di telefono; se non si rende noto a nessuno la sua
esistenza e non si utilizzano gli strumenti appropriati,
l'esperimento risulterà essere una enorme delusione.
Dai dati emersi da una ricerca realizzata da I-dome, risulta che per trovare seriamente una informazione particolare o un servizio specifico da parte di un navigatore medio, i motori di ricerca risultano essere i preferiti. Seguono i link e i "reference" da altri siti….
Ma allora perché non utilizzare in maniera appropriata i motori di ricerca?
Eccetto casi particolari e sporadici, il servizio offerto da questi è assolutamente gratuito. Il costo per essere rintracciabili sulla rete grazie a questa soluzione si riduce a poche ora per effettuare alcuni interventi "tecnici" necessari.
Ma
è molto difficile?
Assolutamente
no. Vediamo nel dettaglio quali operazioni e quali
"trucchi" è meglio adottare, cercando di fugare fin
dall'inizio alcuni concetti di base.
Come
funzionano i motori di ricerca?
Il
termine "motore di ricerca" è frequentemente e generalmente
utilizzato, erroneamente, per indicare sia i veri
e propri motori di ricerca, sia per indicare i portali
"directory". Non sono la stessa cosa:
i motori di ricerca: un buon esempio è HotBot
[http://www.hotbot.com/].
I motori di ricerca operano principalmente in maniera
automatica; una volta forniti loro un elenco di indirizzi,
questi visitano i siti elencati (crawling),
ne raccolgono i contenuti, rendendoli disponibili
alle persone che effettueranno le ricerche. Alcuni
motori di ricerca tornano con un cadenza temporale
a visitare nuovamente i siti considerati più interessanti,
nell'eventualità vi fossero nuove pagine o nuovi contenuti.
I
titoli delle pagine dei siti visitati, il corpo delle
loro pagine e alcuni elementi (che vedremo più avanti)
sono elementi molto importanti.
Portali/Directory: una Directory [Yahoo! e Virgilio sono gli esempi più noti - http://www.yahoo.it/ e http://www.virgilio.it/] conta molto sull'intervento umano per creare le liste e la categorizzazione dei siti proposti. Un breve testo viene fornito dal proprietario del sito per descrivere l'intero progetto, assieme all'indirizzo. Un responsabile della gestione del Portale/Directory prende in consegna tale testo e decide come classificare tale segnalazione. In seguito, le ricerche che un navigatore potrà fare su tali portali, avranno effetto solo sul titolo della segnalazione, sul testo descrittivo e sulla classificazione del sito. Eventuali cambiamenti, aggiornamenti di pagine e informazioni su quest'ultimo non avranno effetto alcuno sui risultati delle ricerche.
I trucchi che si usano sui motori di ricerca hanno poca rilevanza per i Portali/Directory. L'unica eccezione è dettata dal fatto che un buon sito, con buoni contenuti avrà maggiori possibilità di essere ben classificata in un Portale/Directory che un sito povero di contenuti.
I motori di ricerca ibridi: alcuni motori di ricerca includono anche una soluzione basata sulle Directory, ma sebbene si è proceduto correttamente a segnalare il proprio sito sul motore di ricerca, non è detto che si venga inclusi automaticamente nella sezione Directory. Un esempio è Excite [http://www.excite.it/], nato a suo tempo per essere solo un motore di ricerca ed ora trasformato in una soluzione ibrida.