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PMI Dome

E-COMMERCE IN ITALIA

Aumenta il valore della spesa online degli italiani, soprattutto nel settore alimentare. Il problema degli imballaggi.
di Comieco | 07 marzo 2003

Comieco, il consorzio di circa 3.600 imprese attive nel recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica, ha nell'ambito di un seminario tenutosi a Milano, esposto dati sull'e-commerce italiano, sottolineando poi l'importanza del settore degli imballaggi in questo campo (molti operatori hanno adottato un confezionamento apposito).

Il 2002 ha visto una maggiore affermazione degli acquisti online, e non solo per quei settori già affermati come turismo, libri e software, ma anche per capi di abbigliamento, oggettistica per la casa e per la spesa quotidiana.

Negli ultimi mesi dell'anno vi è stato infatti un vero e proprio boom degli acquisti alimentari, grazie all'ingresso nell'e-commerce di grandi catene alimentari come Esselunga, Coop, Sma e Auchan.
Volendo.com, che effettua esclusivamente la vendita online, attiva su Milano, ha superato i 20.000 clienti nel periodo delle festività natalizie.

Ma anche realtà minori hanno ormai deciso di servirsi del Web per promuovere i propri prodotti, ma anche per venderli.

  • mediamente gli acquirenti online sembra spendano il triplo del cliente medio del supermercato tradizionale
  • Milano realizza da sola il 60% della spesa e-commerce nazionale
  • la media degli acquisti sul Web della famiglia di Milano ha raggiunto i 1.500 euro annui

Il valore del mercato e-commerce italiano:

  • secondo le stime il valore il B2C italiano dovrebbe aver superato 2 miliardi di euro, nonostante il sostanziale calo degli investimenti nel settore
  • ma l'Italia deve ancora inseguire i paesi tecnologicamente più evoluti: Gran Bretagna, Germania e Francia insieme rappresentano ancora il 67% del totale europeo.

Comieco ha sottolineato un aspetto importante, questo tipo di trend porta con sé implicazioni ambientali.
Con l'e-commerce il bene materiale, una volta acquistato va confezionato, spedito e infine recapitato al cliente finale: cresce notevolmente la quantità di imballaggi che arrivano nelle case dei consumatori finali; aumentano anche i veicoli commerciali adibiti alla consegna dei prodotti.

  • Per quanto riguarda gli imballaggi, un'indagine realizzata da Comieco ha rilevato che il 75% delle aziende che operano online aggiunge un ulteriore imballaggio, nel caso di transazioni via web.
  • Per gli acquirenti è importante invece avere imballaggi leggeri e facilmente riciclabili, almeno secondo un sondaggio tra i consumatori realizzato da Abacus: nel 55% dei casi il tipo di imballaggio influisce addirittura sulla decisione di acquisto.

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