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Il Manifesto per l'innovazione: la necessità di soluzioni più efficaci - parte I

Presentato dal Presidente di SMAU ai Ministri Gasparri e Stanca, per produrre insieme soluzioni concrete e durature a sostegno di una cultura globale dell'innovazione in Italia.
di Emanuela Pasino | 10 marzo 2003

A pochi giorni dalla sospensione, ad un giorno dall'apertura ufficiale del bando, degli incentivi per il commercio elettronico promossi dal Ministero delle Attività Produttive, il Governo, attraverso le parole del Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie Lucio Stanca, si esprime sulla necessità di sostenere in modo maggiormente efficace e strutturato le PMI italiane e la loro innovazione.

Di questo si è parlato in un recente convegno "Italia e innovazione: una relazione possibile?", organizzato da SMAU e tenutosi a Roma il 6 marzo scorso.

Scopo dell'evento non solo quello di discutere della situazione italiana, delle strategie per favorire uno sviluppo tecnologico ed una ripresa degli investimenti a favore di nuove iniziative, ma anche quello di presentare ai Ministri Stanca e Gasparri un Manifesto per l'innovazione, per sollecitare la giusta attenzione alle urgenti problematiche aziendali in materia e poter produrre interventi concreti e duraturi.

Il progetto del "Manifesto per l'Innovazione" promosso da Antonio Emmanueli ha lo scopo di coinvolgere tutti i protagonisti del mercato ICT insieme a consumatori, istituzioni accademiche, ricercatori e Governo, nel recupero di uno svantaggio competitivo almeno a livello tecnologico, nei confronti degli altri paesi.

Nel Manifesto, che è possibile leggere online integralmente, vengono messe in evidenza le principali criticità del nostro Paese che ha colto solo in parte le possibilità offerte dall'innovazione tecnologica registrando invece un ritardo preoccupante, dovuto ad una capacità di innovazione poco strutturata e fragile, e soprattutto non supportata da un impegno costante nella ricerca e da investimenti adeguati, anche da parte delle istituzioni.

Secondo Emmanueli occorre innanzi tutto investire maggiormente nella formazione e nello sviluppo di una cultura globale orientata all'innovazione; elevando il livello medio dell'istruzione della popolazione in genere e quello della qualificazione professionale, ma anche dedicando maggiori risorse alla ricerca.

Il Presidente di SMAU non dimentica tuttavia la situazione economica del Paese che dispone di risorse limitate che andranno dunque indirizzate con efficacia verso le aree di maggiore criticità:

  • Innovazione di business e di prodotto: "per un salto di qualità occorre la capacità di sviluppare tecnologie originali o di impiegare quelle esistenti per lo sviluppo di prodotti e applicazioni realmente innovative", a tale scopo dovrà essere ristrutturato anche il sistema di ricerca che dovrà mirare a porre rimedio all'attuale scarsa focalizzazione sui progetti ed ai limiti nella cooperazione con privati e realtà internazionali.
  • Nuovi distretti industriali innovativi: per integrare risorse e competenze e creare nuovi distretti produttivi specializzati su prodotti o settori innovativi.
  • La Rete a banda larga: obiettivo di importanza primaria come fattore abilitante per molti servizi avanzati per i quali occorrono anche strategia incentivanti (i servizi online devono ad esempio costare meno di quelli offline) per aziende e cittadini tutti.
  • L'e-government: per rimuovere la maggior parte dell'inefficienza della PA, rendendo così più semplice anche per le imprese dare vita a nuove iniziative e progetti innovativi.
  • Sicurezza dei sistemi e delle reti ICT: con, l'auspicato, moltiplicarsi del numero delle transazioni online e del peso dell'ICT nel funzionamento dell'intero sistema economico, ma anche con l'incremento degli attacchi informatici e delle vulnerabilità dei sistemi, la sicurezza diviene sempre più obiettivo strategico fondamentale.
  • Promozione e finanziamento di start-up: semplificare le procedure burocratiche e ridurre gli oneri fiscali per rendere più semplice la creazione di nuove imprese ad alto contenuto innovativo; rilanciare venture capital e incubatori di aziende anche presso università e parchi tecnologici.
  • Sviluppo, aggregazione e internazionalizzazione delle PMI: agevolare im nodo più razionale e continuo quelle PMI che decidano di investire le proprie risorse per attuare o consolidare l'innovazione aziendale. Rendere quindi maggiormente accessibili (soprattutto in una simile fase critica) le fonti di finanziamento, e rendere questi ultimi più consistenti.

Questi in breve i punti toccati da Emmanueli, aspetti sui quali i Ministri Gasparri e Stanca hanno espresso le medesime preoccupazioni, dichiarando la necessità di attuare nuove soluzioni maggiormente efficaci, almeno stando alle dichiarazioni durante e post convegno.
Reazioni che riporteremo nel prossimo articolo.

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