La storia di Internet sembra la conoscano tutti. Almeno la storia recente. Ma
come è nata quest’idea di Internet? E poi, perché?
Tutto è cominciato prima degli anni '60,
prima della guerra fredda.
Negli anni '40, la fine della seconda guerra mondiale e l'esigenza di avere degli archivi automatici, rapidi e comodi, innescarono una serie di ricerche che hanno anticipato con sorprendente precisione quello che sarebbe successo mezzo secolo dopo: Internet, il Www, l'ipertesto e la Rete.
Siamo nel '45, un certo Vannevar Bush, ingegnere del Mit, Massachussets Institute of Tecnology, teorizzò una macchina analogica in grado di elaborare le informazioni in maniera reticolare e non sequenziale. Esattamente come succede in Internet oggi. Questa macchina fu costruita e fu chiamata Memex. Serviva a meccanicizzare la conoscenza scritta, la comunicazione digitale era ancora quasi da inventare. Fu la prima scintilla che fece pensare ad un nuovo tipo di informazione e di comunicazione.
Ma come funzionava il Memex?
Il Memex era una macchina composta da più lettori
di microfilm collegati ed integrati, capaci di cogliere nuove immagini, registrarle
e soprattutto associarle alle informazioni già presenti.
… E non è proprio come funziona Internet oggi?
Intanto nel '57, in piena guerra fredda, gli Stati Uniti temono gli
attacchi sovietici.
Si deve inventare un modo per comunicare e mettere in relazione
enti e persone anche in casi di emergenza.
Cosi si inizia a pensare alla
Rete, a mettere in comunicazione tanti computer in modo logico: la Darpa (Defence
Advanced Research Project Agency) proporne che i messaggi non raggiungano il
destinatario tramite un singolo cavo, ma che viaggino attraverso tante macchine
collegate in una rete finché non abbiano raggiunto l’indirizzo
del destinatario.
In questo, modo anche se una delle macchine fosse danneggiata da un’attacco militare, altre macchine avrebbero potuto supportare e condurre a destinazione il messaggio. E cosi nacque la Rete.
Ma Internet non è solo rete e cavi. È anche ipertesto.
Per questo negli anni '60 Ted Nelson riprende gli studi di Bush, inventa
il termine "ipertesto", ipotizza un altro antenato del web e lo
chiama Xanadu.
Xanadu era un progetto che mirava al superamento dell’informazione scritta
e lineare a favore della sequenzialità della composizione associativa.
Veniva
cosi enfatizzata la caratteristica principale dell’ipertesto:
la possibilità di raggiungere le informazioni in modo rapido, personale,
soggettivo e soprattutto indipendente da qualsiasi ordine logico precostituito
da autori e pagine.
Ma è solo nel 1989 che Tim Barners Lee, tecnofilo creativo ed appassionato, inventò il Www presso il Cern di Ginevra. Il progetto di Barners avrebbe
dovuto servire per semplificare la trasmissione e la gestione delle informazioni
interne del Cern. Ma il progetto piacque. Piacque molto.
E fu l'inizio della rivoluzione di cui siamo i protagonisti.
Patrizia Bertini
Webaccessibility Consultant & trainer - Consulente e ricercatrice indipendente nel settore dell'accessibilità web