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PMI Dome

Come deve essere fatto un banner per essere efficace? - parte II

Qualche considerazione utile per fare chiarezza e per avere un click di "valore" che consenta di poter incrementare la vendita di prodotti/servizi.
di Emanuela Pasino - Marcello Tansini | 06 maggio 2003

Operazione utile e valida, che, tuttavia può interessare un numero limitato di grandi aziende, quelle poche per le quali l'importante sia semplicemente far ricordare agli utenti il marchio aziendale associandolo magari ad un particolare prodotto.

"Ma - continua Marcello Tansini - per la maggior parte delle aziende che desiderano essere presenti online è fondamentale incrementare la vendita di un proprio prodotto/servizio.

Per queste realtà aziendali, i banner di grandi dimensioni, sono utili solo relativamente, e solo se utilizzati in misura consona (non investendovi tutto il proprio budget pubblicitario online) e solo se le grandi dimensioni rese disponibili, vengano intelligentemente utilizzate per inserire il maggior numero di informazioni sui propri prodotti/servizi, che servano realmente per far cliccare in modo consapevole il proprio potenziale acquirente."

Ottenere visite da un target definito, di utenti potenzialmente interessati ai propri prodotti/servizi, riuscire quindi - in un secondo momento - a contestualizzare meglio le proprie iniziative di advertising online, sembrano essere noti a tutti come strategie vincenti, ma spesso la pratica smentisce la teoria.

"Quanti banner rispettano davvero queste semplice regole?

Per rendersene conto è sufficiente aprire la homepage di Repubblica.it, e analizzare un banner, non di grandi realtà le quali, spesso, come abbiamo già detto, non vendono direttamente: compare, ad esempio, sulla sinistra dello schermo un banner di soggiorni e vacanze che dice in tre frame rispettivamente: "1000 soggiorni", "hotel, appartamenti, residence", "turismo, vacanze clicca qui".

Ora, questo banner è assolutamente generico e compare su Repubblica.it, uno dei siti più visitati in Italia: non dice se i soggiorni sono in Italia o all'estero, a quali prezzi, se sono viaggi organizzati o meno... e tanto altro ancora! Chi clicca, lo fa senza sapere a cosa va incontro, potrebbe essere tempo sprecato."

Come poter utilizzare dunque uno strumento tanto popolare come il banner, senza incorrere in "banali", ma deleteri errori di strategia.

"L'importante - conclude Tansini - è utilizzare nei modi più opportuni colori, suoni, animazioni ma soprattutto lanciare un messaggio scritto chiaro e trasparente: l'utente internet, per come è costruita oggi la rete (per lo più di pagina web statiche) è abituato a leggere e a ad analizzare al meglio le informazioni che gli vengono date, soprattutto se deve fare un acquisto online.

E' utile dunque presentarsi al meglio al proprio potenziale nuovo cliente sin da subito, proprio partendo dal primo impatto della propria realtà aziendale, ossia dal banner che non deve contenere messaggi pretestuosi o falsi: il più grande errore è credere che "l'importante sia che il cliente raggiunga il proprio sito e che una volta fatto questo, seguano i risultati.

Mai convinzione potrebbe essere più errata: il peggio è che ci sono ancora tanti addetti ai lavori che lo pensano e si comportano di conseguenza."

Emanuela Pasino - Marcello Tansini

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