Aumentano gli attacchi, quali le categorie che maggiormente utilizzano messaggi indesiderati per proprorre i propri contenuti o prodotti/servizi.
di Brightmail e Varie |
09 giugno 2003
Dalla società Brightmail emergono nuovi dati che confermano come il fenomeno dello spamming sia una realtà difficile da contrastare.
Dopo i già citati dati rilevati da MessageLabs sull'aumento della posta indesiderata nelle caselle aziendali nel mese di maggio, ecco cosa emerge da questa nuova analisi.
Brightmail ha registrato 7.494.335 attacchi unici di spam nel mese di maggio, la categoria più "utilizzata" è quella legata alla salute, che ha visto la più forte crescita in numero di attacchi:
- con un incremento del 4% tra aplrile (7%) e maggio (11%)
- crescita del 2% anche per quanto riguarda il settore svago e tempo libero: 8% a Maggio contro il 6% di Aprile
- stabile lo spamming che fa leva sui contenuti per adulti 19%
- sempre in testa alla classifica delle categorie implicate, le mail pubblicitarie indesiderate di prodotti, 25% del totale
- ma esistono anche settori in cui l'abitudine dello spamming è in calo, primo fra tutti quello finanziario che registra un -3%
Ma non è solo lo spammiong ad essere aumentato, le caselle e-mail degli utenti divengono sempre più soggette all'attacco di virus così propagati, questo è quanto afferma Central Command, Inc che registra un incremento del 47,4% nel mese di Maggio:
- il più diffuso, Worm/Palyh (Sobig.B), 22,4%
- seguito da Worm/Klez.E 19,7%
- Worm/Sobig.A 8,3%
- Worm/Fizzu.A 6%