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PMI Dome

BREVI DALLA RETE: E' nata la "CNS", Carta Nazionale dei Servizi

Una sorta di "bancomat" per accedere ai servizi in rete della Pubblica Amministrazione. Un ulteriore passo verso l'ammodernamento del Paese.
Redazione PMI-dome | 16 giugno 2003

Un nuovo strumento tecnologico per avvicinare i cittadini allo stato.
Arriva il "bancomat" per accedere ai servizi in rete della Pubblica amministrazione.
"Si chiama Carta Nazionale dei Servizi (CNS) il 'passe-partout' digitale con cui i cittadini, attraverso l'utilizzo di un unico standard tecnologico, potranno accedere ovunque si trovino ai servizi offerti in rete dalla Pubblica Amministrazione. Standard che è aperto a diverse altre applicazioni a sostegno dello sviluppo
dell'e-Government, come la firma digitale, la tessera sanitaria personale, il codice fiscale, il voto elettronico", ha detto Lucio Stanca, ministro per l' Innovazione e le Tecnologie, al termine della riunione a palazzo Chigi.

Con l'approvazione, in via preliminare, da parte del Consiglio dei Ministri dello schema di decreto che regolamenta diffusione e utilizzo della Carta Nazionale dei Servizi, ha prosegui-to Stanca, "il Governo compie un ulteriore passo avanti nel complesso processo di digitalizzazione e ammodernamento del Paese e nella trasformazione della Pubblica Amministrazione da handicap a punto di forza nel rilancio della competitività".

La CNS è la prima applicazione pratica del protocollo firmato tra lo stesso Ministro Stanca e il Ministero dell'Interno con i principali fornitori europei di smart card, con cui è stato fissato un nuovo standard condiviso, unico ed omogeneo per tutti. I vantaggi andranno anche a favore della Carta d'Identità Elettronica.

Attraverso la CNS i cittadini potranno dialogare on line, da casa o dall'ufficio, con la Pubblica amministrazione per ottenere documenti, servizi ed informazioni. Basta inserire il passe-partout elettronico in un apposito lettore applicabile a qualsiasi personale computer. Questo consentirà un enorme risparmio di tempo e di denaro rendendo così più trasparente ed efficace il rapporto tra cittadini/utenti e uffici pubblici.
E' simile al tradizionale bancomat, contiene tutti i dati identificativi della persona, che consentono - attraverso un codice personale (Pin) - l'identificazione telematica certa e sicura per accedere subito ai servizi erogati in rete dalle amministrazioni pubbliche.

Un'anticipazione della Carta d'identità elettronica che entro la fine della legislatura sarà distribuita ad oltre 30 milioni di italiani, diversa solo per l'assenza della fotografia del titolare e, quindi, non è documento di identificazione, ma è di più immediata e facile emissione da parte delle pubbliche amministrazioni


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