Emerge da una ricerca condotta fra i manager IT: una settimana senza e-mail è più traumatica di un piccolo incidente d'auto, di un trasloco o di un matrimonio.
di Veritas/Dynamics Markets |
24 giugno 2003
VERITAS Software, fornitore di soluzioni software per lo storage, annuncia i risultati emersi da una ricerca relativa all'utilizzo dell' e-mail, svolta per suo conto da Dynamic Markets.
Il campione intervistato comprende 850 IT Manager incaricati dell'archiviazione e sicurezza dei sistemi di posta elettronica all'interno di aziende con più di 500 dipendenti nei seguenti Paesi e aree geografiche:
USA (100), Gran Bretagna (100), Francia (100), Germania (100), Italia (50), Spagna (50), Svezia (50), Svizzera (50), Austria (50), Polonia (50), Medio Oriente (50), Benelux (50) e Sud Africa (50).
Rimanere senza posta elettronica genera stress
La dipendenza da posta elettronica significa che i livelli di stress aumentano rapidamente quando questa è fuori uso: dalle risposte degli intervistati risulta infatti che al verificarsi di un blocco del sistema
- un quinto degli utenti diventa irascibile immediatamente
- un terzo nell'arco di 5 minuti
- e un altro terzo in 30 minuti
- fino a giungere a un totale dell'82% degli utenti "adirati" entro una sola ora
Inevitabile, quindi, che gli IT Manager avvertano un po' di pressione
- tanto che oltre il 76% del campione dichiara a rischio il proprio posto in caso di indisponibilità del sistema:
- in particolare, il 18% si sentirebbe in pericolo dopo un downtime di sole 24 ore
- mentre il 37% si concede un'intera settimana
- un dato interessante è che il 76% degli IT Manager a cui è capitato di riavviare un sistema di posta andato fuori uso inavvertitamente ritiene che tale operazione sia abbastanza veloce
- mentre un allarmante 39% dichiara di non sapere quanto tempo possa richiedere il ripristino
- il 34% del campione considera una settimana senza e-mail più traumatica di un piccolo incidente d'auto, di un trasloco, di un matrimonio o di altre situazioni mediamente stressanti
- più della metà delle aziende considerate rileva che virus, mailstorm o spam hanno causato la caduta del sistema di posta, sebbene l'84% sia dotato di software di rilevazione
Dati critici a rischio, poco backup per i mobile worker
La ricerca dimostra che i mobile worker, piuttosto di rischiare di perdere dati strategici, lasciano l'azienda che non mette a loro disposizione un processo di archiviazione sicura:
- nel 43% delle aziende gli IT Manager non sono responsabili dei dati relativi ai mobile worker, sebbene da una ricerca IDC risulti che entro il 2005 i mobile worker in Europa saranno più di 20 milioni (contro i 6,2 milioni del 2000)
- i tre quarti delle aziende ammettono di usare la posta elettronica per funzioni business-critical
- e un terzo addirittura per accordi contrattuali con impiegati, fornitori e clienti
È evidente quindi l'esigenza di proteggere opportunamente queste informazioni.
Eppure:
- più di un quinto delle aziende (11%) non mette a disposizione di quanti si servono di PC portatili funzioni di backup
- mentre nel 32% dei casi gli IT Manger confidano che gli utenti gestiscano di propria iniziativa queste procedure
- il 99% delle aziende archivia, in un modo o nell'altro, le proprie e-mail
- il 92% dichiara di poterle recuperare in caso di caduta di sistema
- solo un quinto (18%) è però in grado di recuperare le e-mail dell'anno precedente
- il 30% può risalire a quelle del mese prima
- e l'11% risale a mala pena ad una settimana prima