Un'indagine rileva come download su Internet e CD masterizzati vengano utilizzati molto spesso pur nella consapevolezza della loro illegalità.
di ARIA |
18 luglio 2003
Secondo una ricerca realizzata da ARIA (Australian Record Industry Association) gli australiani sono assidui consumatori di musica illegale. A dispetto quindi della recente ricerca realizzata da Nielsen//NetRatings, che rileva un calo del traffico sui sistemi di file sharing, lAssociazione conferma il sussistere del fenomeno. Con un alto numero di copie di CD pirata circolanti ed un altrettanto persistente fenomeno di download dalla rete.
La ricerca è stata effettuata attraverso circa 1100 interviste telefoniche.
Ecco cosa è emerso:
- circa il 22% degli australiani (3,6 milioni) ha copiato illegalmente un CD negli ultimi sei mesi
- 1,8 milioni
(11%) ha scaricato musica da Internet nellultimo mese
- e il 21% - 3,5 milioni di australiani ha utilizzato questo tipo di servizio nellultimo anno
Inoltre tra coloro che copiano musica:
- il 54% usa come fonte i propri CD
- il 34% si serve di CD prestati
- il 28% utilizza Internet
- il 40% dichiara di aver ricevuto almeno una volta un CD masterizzato
Per quanto riguarda in particolare coloro che utilizzano Internet per scaricare musica:
- la media di brani scaricati nellultimo mese ha raggiunto i 19,6 a testa
- ma raggiunge i 32,4 files tra i 18 e i 24
- in termini di impatto sulle vendite i dati segnalano che il 51% dei files scaricati dalla rete non saranno poi mai acquistati
- mentre il 37% sarà comprato solo qualche volta
- la maggioranza degli utenti che effettua download si connette ancora in dial-up 72%, mentre il 24% si collega tramite ADSL
il 64% dichiara di essere a conoscenza di compiere unattività illegale