Vanco Italia, nel proporre ai propri clienti, acquisiti o potenziali,
nuove soluzioni per il networking, ha realizzato una ricerca di mercato che
evidenzia come nel nostro Paese il problema della gestione della banda aziendale
sia ancora tra le spese critiche da affrontare.
Molte imprese hanno sperimentato la difficoltà di individuare career che offrano
condizioni economiche competitive e un servizio qualitativamente valido,
soprattutto in vista della possibile (e spesso sperata) crescita dell'azienda.
Secondo i dati raccolti dalla società, i CFO delle aziende italiane hanno la responsabilità finanziaria sulle decisioni relative ai budget da destinare alle soluzioni di rete e, in genere, finiscono con lo spendere cifre superiori a quelle potenzialmente disponibili grazie all' aggiornamento tecnologico disponibile sul mercato.
Monitorando la spesa affrontata per il networking dalle aziende italiane di ogni settore, è emerso come la metà circa dei dipartimenti finanziari/IT intervistati abbia riscontrato difficoltà nell'ottenere condizioni economiche favorevoli nel settore delle telecomunicazioni a causa di rigidi e antieconomici contratti a lungo termine.
Nell'ultimo anno, il costo delle tecnologie di networking, in Europa e anche in Italia, è calato notevolmente; nonostante questo, molte aziende legate per contratto ad un unico carrier si trovano, al termine della durata stabilita, ad aver pagato più del prezzo disponibile sul mercato. Inoltre, sia che il servizio venga gestito internamente piuttosto che dal carrier stesso, ben poco viene fatto per gestire a costi prevedibili i cambiamenti allo scenario iniziale, come aggiungere nuovi siti, fronteggiare fusioni o acquisizioni soddisfare le esigenze di nuovi sistemi che richiedono una maggiore quantità di ampiezza di banda.
Inevitabilmente, le spese per le reti finiscono quindi per sforare i budget
stabiliti.
"Siamo rimasti veramente stupiti dalle spese eccessive sostenute da alcune aziende.
I costi di gestione di una rete dati business-critical assommano tipicamente
al 10-15% circa del budget IT di un'azienda; tuttavia, un'enorme quantità
di denaro utilizzabile proficuamente per altre esigenze viene male utilizzata
a causa di accordi svantaggiosi", ha affermato Marco Milan, General Manager
di Vanco Italia. "Ad esempio, raramente vengono condotti test accurati
sull'ampiezza di banda, in quanto è interesse del carrier vendere al cliente
quanta più banda possibile. Spesso viene fornita una banda fissa per l'intera
rete nonostante il traffico sia variabile. Come risultato, le reali necessità
risultano spesso sovrastimate e le aziende finiscono per pagare molto più del
necessario".
La società ritiene che vi sia principalmente un problema di informazione, ovvero di disinformazione. I responsabili finanziari delle aziende italiane non avrebbero infatti - troppo spesso - accesso a dati indispensabili per comprendere come spendere bene il proprio budget.
Vanco - a seguito dell'analisi dei dati - ha elaborato un piccolo "programma" che può essere utile spunto di riflessione per riuscire a controllare le spese inutili e migliorare i risulati ottenuti:
Data l'importanza del networking per le imprese che affrontano un mercato sempre più competitivo ed in continuo mutamento, questi semplici consigli possono essere utili almeno come spunto di riflessione.
a cura di Francesca Girolfi