I manager bocciano il wi-fi
Appena uno su tre impiega gli hot spot per entrare in Rete, mentre rimane il
telefono il sistema più usato per scrivere e leggere la posta in movimento;
ma il Wi-fi diventa protagonista all'interno degli edifici, e nei locali
pubblici viene offerto come servizio alla moda.
di Marco Tracinà |
17 settembre 2003
Risultato impietoso nei confronti della prossima frontiera tecnologica: i
managers consultati dall'Istituto di ricerca IDC non sembrano apprezzare
l'offerta di connettività senza fili offerta da alcuni locali pubblici come
gli hotel o gli aereoporti, tanto che solo uno su tre accede alla Rete da un
hot spot.
La prima causa di questa fredda accoglienza è probabilmenteda imputare
all'elevato costo degli abbonamenti (negli Stati Uniti si spendono mediamente
150 dollari anno, in Italia si parla di 400 euro), ma non deve essere
trascurata la diffusioneancora scarsa di macchine portatili dotate di antenna
incorporata; inoltre il principale servizio ad oggi impiegato, ancora la
posta elettronica, è fornito nella medesima modalità da qualsiasi gestore di
Rete mobile, basta avere un telefono portatile che preveda questa
applicazione.
A supporto del wi-fi resterebbe la navigazione in Rete, ma in questo caso
emerge netta una contraddizione, perché il servizio ad oggi rivolto a persone
in movimento sembra non contemplare che proprio quelle stesse persone in capo
a poche ore potranno disporre di una connessione di Rete per effettuare le
proprie ricerche o i propri interventi, quindi non si capisce perché
dovrebbero impiegare una connessione tanto costosa quando i loro problemi
possono essere risolti a breve.
In presenza di queste considerazioni, il wi-fi apparirebbe quindi un lusso e
al contempo un inutile esperimento, ma non è così, perché - in ossequio ad
un'altra contraddizione - è tra le mura domestiche che la connetività priva
di filo starebbe facendo incetta di consensi, in virtù dei notevoli vantaggi
che il sistema offre: nessuno scasso, nessuna prolunga, massima libertà. E
non solo, perché sembra che - almeno negli Stati Uniti - stia letteralmente
dilagando il servizio Internet senza fili offerto da piccole comunità di
quartiere, essenzialmente residenziali, che attraverso il ricorso al sistema
Wi-Fi sono in grado di fare evitare agli utenti che si agganciano alla loro
Rete la connessione messa a disposizione dai soliti operatori di mercato, e
grazie a questo stratagemma oggi risultano coperte dal servizio a larga banda
anche quelle zone non raggiunte né dai cavi né da linee DSL.
Tuttavia il Wi-fi rappresenta indubbiamente la connettività del futuro, ed in
attesa che torni a crederci anche Intel, che sta ritardando il rilascio dei
suoi chips Centrino con Wi-Fi di default, per il momento la navigazione in
movimento gioca il ruolo di fenomeno di costume, e viene sfoggiata come
servizio avanzato da parte di albergatori e - in alcuni casi - gestori di
bar, che vi faranno pagare un conto maggiorato solo perché vi avranno
consentito di ignorare la vostra pausa. Un bell'affare, non c'è che dire.
Marco Tracinà