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PMI Dome

MSN chiude la chat. Problemi di sicurezza?

Suscita scalpore la notizia che dal 14 ottobre in EMEA non si chiacchiererà più sul portale di Microsoft. La chat come fenomeno non sparisce, ma i dubbi nascono.
di Emanuela Pasino | 29 settembre 2003

Chiunque abbia scorso le principali fonti informative online non ha potuto fare a meno di imbattersi in una notizia che ha suscitato un enorme clamore: la decisione di Microsoft di chiudere, a partire dal 14 ottobre, il proprio canale dedicato alle chat su MSN nel Vecchio Continente e in tutti i Paesi dell'EMEA.

Un annuncio che sembra aver sconcertato utenti ed addetti ai lavori mettendo quasi in secondo piano anche dati ben più preccupanti per chi opera nel mondo Internet, come quelli resi noti da Assinform.
In effetti, volendo osservare il fenomeno criticamente e forse con un po' di malizia, alcuni interrogativi e molte perplessità questo annuncio doveva necessariamente suscitarli.

Se si considera che la motivazione ufficiale di tale provvedimento è stata la necessità di una maggiore sicurezza e l'impossibilità di garantirla nelle stanze virtuali; ma soprattutto considerando che in altri Paesi cone Usa o Giappone tale provvedimento non sarà appllicato allo stesso modo, e porterà alla conversione di un servizio gratuito in uno a pagamento - sempre in nome della sicurezza - è inevitabile che qualche dubbio sorga.

La sicurezza informatica è da tempo una delle principali preoccupazioni dei tecnici e dei molti utenti che hanno avuto a che fare con virus, spamming, ecc. Quello che appare strano è che proprio il sistema di chat online venga identificato come il più vulnerabile, quando siamo abituati a ricevere decine di mail infette o indesiderate ogni giorno (anche su Hotmail ovviamente!). Perchè non chiudere anche la posta elettronica?

E che dire dei sistemi di messaggeria istantanea, che le ultime ricerche confermano essere molto usati anche sui luoghi di lavoro, non sono altrettanto vulnerabili?

Sembra che non sia così, in effetti - certamente un caso - la decisione di eliminare le chat da MSN coincide con una strategia di rilancio già annunciata del nuovo Messenger di Microsoft (MS.NET Messenger) che già ora viene presentato come "premio di consolazione" per tutti coloro che non potranno più utilizzare le chat online.

Il country manager di MSN Italia, Stefano Maruzzi, ha dichiarato a Punto Informatico che la disparità di trattamento tra i due Oceani è dovuta alle caratteristiche specifiche di ogni mercato, sottolinenado quindi un magiore rischio sicurezza nell'EMEA. Si può essere certamente d'accordo sulla differenza tra i due mercati, pensando anche a quanto siano gli utenti USA abituati a non ricevere "tutto gratis" su Internet, e quanto poco lo siano a pagare un servizio del genere gli utenti Europei.

Forse questi sono dubbi eccessivi, forse davvero la preoccupazione di Microfsoft è la sicurezza dei propri utenti, ma in molti hanno espresso perplessità sulla reale impossibilità di studiare una soluzione che renda meno insicure le stanze virtuali, senza dover ricorrere ad un simile drastico provvedimento.

Gli utilizzatori delle chat (almeno il 10% degli utenti italiani secondo i dati Audiweb) non rimarranno comunque del tutto orfani. I rivali di MSN saranno certamente lieti di accoglierli nelle proprie stanze.

Emanuela Pasino


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