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Gestire lo spam in modo efficiente - parte I

Un white paper dedicato ad un argomento di grande attualità: lo spam. Per capire che cos'è, quali sono i suoi costi, e come occuparsene; oltre ad alcuni utili consigli per combatterlo.
di GFI Software Ltd. | 14 ottobre 2003

Introduzione

IDC (International Data Corporation) prevede che entro il 2005 il traffico e-mail globale sia destinato ad aumentare fino al volume di 35 miliardi di messaggi e-mail, rispetto ai 9,7 miliardi del 2000. Questo incremento nell'uso mondiale della posta elettronica è tuttavia accompagnato dalla galoppante crescita dello spam, in altre parole dei messaggi e-mail commerciali non richiesti inviati in massa. Proprio come i fax-spazzatura hanno iniziato a diffondersi non appena l'uso del fax è diventato la norma nelle aziende, la stessa cosa sta succedendo con la posta elettronica: attualmente i messaggi e-mail non richiesti affollano le caselle di posta degli utenti in tutto il mondo provocando uno spreco di tempo e di denaro.

Che cosa desiderano pubblicizzare gli spammer, quando sparano a raffica i loro messaggi contro grandi masse d'ignari utenti? Vari studi indicano che circa la metà di tutta la posta spam è correlata al denaro, pubblicizzando schemi per diventare ricchi in breve tempo, piani per la riduzione del debito e opportunità di gioco d'azzardo. Un terzo dello spam è legato alla pornografia: questo dato è destinato ad aumentare. Circa il 10 per cento dello spam è correlato al settore della salute, mentre il resto riguarda un'ampia gamma d'argomenti.

Tutti hanno familiarità con i metodi che consentono di bloccare le comunicazioni indesiderate: per filtrare le chiamate telefoniche usiamo la posta vocale, la segreteria telefonica e l'identificativo del chiamante; le aziende assumono del personale con il compito di passare al vaglio le chiamate in arrivo, i fax e i visitatori. Lo spam deve essere affrontato allo stesso modo.

La crescita e i costi dello spam

Radicati Group, una società di ricerca americana, indica che un messaggio e-mail aziendale su tre è costituito da spam e che questo tipo di messaggi raggiungerà una quota del 39 per cento entro il 2006. In modo analogo, l'Unione Europea valuta che il 35 per cento di tutti i messaggi e-mail sia costituito da spam.

Come conseguenza di questa situazione, gli impiegati devono dedicare una parte del loro tempo di lavoro alla gestione dello spam e ciò porta a una diminuzione della produttività (e ad un aumento delle frustrazioni!). La perdita di produttività rappresenta il costo principale dello spam, soprattutto a causa del fatto che quotidianamente si ricevono così tante e-mail di spam. Poi bisogna tener conto dei costi legati alla larghezza di banda sprecata dallo spam, oltre agli ulteriori costi legati all'archiviazione e all'infrastruttura di rete. L'influsso dello spam e l'esigenza di eliminarlo implicano inoltre che, nella fretta di eliminare dalla propria casella la posta-spazzatura, si possa cancellare, insieme a quest'ultima, anche qualche messaggio importante.

Non sorprende che una ricerca effettuata nel 2001 dalla Commissione Europea abbia rilevato che lo spam ha un costo di 8,8 miliardi di dollari all'anno! Ferris Research calcola che se un impiegato riceve soltanto cinque messaggi e-mail di spam al giorno e dedica trenta secondi per ognuno, spreca 15 ore l'anno a causa della posta-spazzatura; se moltiplicate questo valore per il numero dei dipendenti della vostra azienda, potete avere un'idea molto controllata dei costi creati dallo spam per la vostra organizzazione.
È essenziale bloccare lo spam, in modo da risparmiare tempo, denaro e larghezza di banda.

Gestire lo spam

Fase 1: usare il buon senso
Si possono adottare alcune semplici tecniche come prima fase nella propria battaglia contro lo spam.
Prendersi cura dei propri indirizzi e-mail ed evitare di usare i siti "liberi a tutti" - come i bulletin board o le chat room - dove gli spammer possono vederli con facilità. Potrebbe essere opportuno usare un indirizzo e-mail per il lavoro e un altro indirizzo "eliminabile" per l'uso pubblico.

Se possibile, adottare un indirizzo e-mail aziendale complesso, con l'uso di caratteri misti, in modo da evitare le tecniche per la composizione automatica degli indirizzi. Se usate un indirizzo prevedibile e gli spammer rintracciano il vostro nome di dominio, potranno indovinare con facilità anche il vostro indirizzo e-mail completo.

Prestare molta attenzione ai link ingannevoli per la cancellazione dell'iscrizione! Quando un e-mail di spam offre la possibilità di cancellare l'iscrizione alla mailing list, ignoratela. Non dovete rispondere, poiché ciò servirebbe soltanto a confermare allo spammer che il vostro indirizzo e-mail è attivo - e quindi adatto ad essere riutilizzato. Evitate inoltre di rispondere alla posta-spazzatura, per qualsiasi ragione.

Prima di iscrivervi ad un sito Web, informatevi sulla sua politica per la privacy in modo da avere la certezza che il vostro indirizzo e-mail non sarà condiviso, venduto, né fornito a chiunque altro; in caso contrario, potrebbe essere venduto come parte di un database di marketing e diventare facilmente accessibile agli spammer.

Fase 2: usare la tecnologia per combattere lo spam
Sul mercato sono disponibili molti pacchetti software che aiutano a combattere lo spam; in ogni caso, non tutti sono sufficientemente incisivi nella gestione dello spam.

La GFI è uno dei principali fornitori di software per la comunicazione e la sicurezza dei network basati su Windows. I prodotti principali includono GFI FAXmaker che è un connettore fax per Exchange ed un server fax per network; GFI MailSecurity, un software per il controllo del contenuto/exploit di posta; GFI MailEssentials un software anti-spam basato sul server; GFI LANguard Security Event Log Monitor (S.E.L.M.) che fornisce la scoperta d'intrusione basata sui log degli eventi e gestione dei log di tutto il network; e GFI LANguard Network Security Scanner (N.S.S.) che verifica la sicurezza del network e permette agli amministratori di installare remotamente hotfix e service pack.

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