Votato da maggioranza e opposizione il disegno di legge nato dall'iniziativa del ministro per l'Innovazione e le Tecnologie volto a rendere accessibili a tutti, compresi i disabili, gli strumenti informatici perchè le nuove tecnologie possano favorirli e non escluderli dal contesto sociale. Queste le finalità espresse negli Art. 1 e 2 di una legge che ora passerà al Senato.
1. La Repubblica riconosce e tutela il diritto di ogni persona ad
accedere a tutte le fonti di informazione ed ai relativi servizi, ivi
compresi quelli che si articolano attraverso gli strumenti informatici e
telematici.
2. È tutelato e garantito, in particolare, il diritto di accesso ai
servizi informatici e telematici della pubblica amministrazione ed ai
servizi di pubblica utilità da parte delle persone disabili, in
ottemperanza al principio di uguaglianza ai sensi dell'articolo 3 della
Costituzione.
Lo scopo della legge, in applicazione del principio costituzionale di eguaglianza, è quindi quello di abbattere le "barriere virtuali" che limitano l’accesso dei disabili alla Società della Informazione e li escludono dal mondo del lavoro, dalla partecipazione democratica, da una migliore qualità della vita. Si tratta quindi di garantire anche ai cittadini disabili il diritto di accesso alle risorse informatiche e ai servizi telematici, assicurando anche a loro una migliore opportunità di conoscenza, istruzione, lavoro, informazione ed intrattenimento.
All’inizio del 2002, su precisa volontà del Ministro Stanca, è stata istituita una prima Commissione interministeriale "sullo sviluppo e l’impiego delle tecnologie dell’informazione per le categorie deboli", con l’obiettivo di definire un’azione coerente ed incisiva volta a promuovere il potenziale delle tecnologie tra le categorie più deboli, in particolare tra disabili ed anziani. Nel marzo 2003, la Commissione, ha pubblicato un Libro Bianco sulla problematica dell’accessibilità, con particolare riferimento a disabili e anziani; il quadro della situazione è servito per definire le linee strategiche e i contenuti del disegno di legge in esame.
Dal luglio del 2003 è stata istituita, presso il Ministro per l’innovazione e le tecnologie, una nuova Commissione sullo sviluppo e l’impiego delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione per le categorie deboli o svantaggiate, con le seguenti peculiarità rispetto alla precedente:
Quali i punti chiave del provvedimento
Entrambi i provvedimenti rispetteranno le linee guida fissate in materia dalla normativa internazionale. In particolare, il regolamento governativo sarà adottato sentite le Associazioni dei disabili e dopo aver acquisito il parere delle Commissioni parlamentari competenti, d’intesa con la Conferenza Unificata. In seguito, il decreto ministeriale fisserà il contenuto concreto degli obblighi previsti dalla legge. Tale decreto sarà periodicamente aggiornato per il tempestivo recepimento delle innovazioni tecnologiche nel frattempo intervenute.
Tutto bene dunque negli intenti, non resta che verificarne la reale applicazioni (qualcuno si chiede già con quali fondi) e il tangibile beneficio da parte dei diretti interessati, quei tre milioni di disabili a cui la legge è rivolta.
a cura della Redazione