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PMI Dome

RAPPORTO DIGITALFINANCE

Una recente ricerca evidenzia come gli utenti di carte di credito utilizzino e consumino su Internet quasi il triplo rispetto alla media italiana.
di Nielsen//NetRatings - CommStrategy | 21 ottobre 2003

I titolari che accedono ai servizi online della propria carta di credito dedicano al web un tempo 2,5 volte superiore a quello medio dell'utente internet italiano. Il dato emerge da uno studio DigitalFinance, rilasciato da Nielsen//NetRatings e Commstrategy.
L'analisi è stata condotta su un segmento di navigatori che visitano le pagine https (aree riservate) dei domini delle principali carte di credito italiane.

Il cluster ha un profilo definito, stili di navigazione differenti da quelli dell'utente internet italiano, non solo per la maggiore frequenza e durata delle sessioni di navigazione:

  • è composto infatti da utenti più scolarizzati, maschi, per lo più liberi professionisti, con un reddito medio-alto
  • nel secondo trimestre del 2003, ogni utente visita circa 4000 pagine rispetto ad una media di 1581
  • oltre ai portali generalisti, i siti che ottengono l'audience più elevata sono quelli legati alla mobilità, alla telefonia mobile e all'e-commerce
  • è un segmento di italiani che naviga su siti internazionali, esplora le crociere sul mediterraneo, visita siti di libri e automotive.

Potrebbe stupire che, pur evidenziando un uso maturo e disinibito del web, il 30% di questo segmento non utilizza invece le aree https dei siti di internet banking.

Una spiegazione può essere trovata nell'elevata sostituibilità nell'offerta da parte dei siti di carte di credito: quasi tutti permettono infatti di chiedere direttamente una carta, controllare il saldo online, fruire di offerte convenienti con player convenzionati, effettuare pagamenti, dalla ricarica telefonica al bonifico. Gran parte dei vantaggi che l'utente medio ricerca nell'home banking, dalla comodità al risparmio di tempo, sono spesso già forniti, in assoluta trasparenza e convenienza, dal sito web della propria carta di credito.

"Questo segmento rappresenta ancora una quota ristretta di utenza, circa 612.000 individui in un trimestre, rispetto ai 10 milioni di over 28. Ad una dotazione di portafoglio interessante corrisponde anche un profilo tecnologicamente più evoluto, come conferma un numero di utenti in banda larga doppio rispetto a quello medio" spiega Alessandra Gaudino, senior analyst di Nielsen//NetRatings.

"All'interno della domanda di carte comincia ad emergere un sottosegmento significativo anche se con dimensioni ancora lontane da quelle dei Paesi leader in Europa: il cliente che sceglie la formula del revolving ovvero cerca la flessibilità nel rimborso, il pagamento rateale. Emergono numeri interessanti sia per quello che concerne le carte premium, Travel&Entertainment, sia nell'offerta pure-internet dove il brand pioniere ha recentemente affiancato al sito della carta anche un sito per il credito personale " commenta Paolo Barbesino, partner di Commstrategy.


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