Contrariamente a quanto si possa pensare anche nei paesi ad alto tasso di utilizzo della rete esistono fattori fortemente discriminanti che escludono molti dall'accesso ad Internet.
di The AMD Global Consumer Advisory Board (GCAB) |
31 ottobre 2003
Il digital divide esiste non solo, ovviamente, tra quelle nazioni che hanno
accesso alle nuove tecnologie e quelle che ne sono escluse, ma anche all'interno
dei Pesi che utilizzano Internet. E' quanto emerge da uno studio condotto da
The AMD Global
Consumer Advisory Board (GCAB), che ha esaminato le cause delle differenze
di accesso e sviluppo per fascia di reddito, età, titolo di studio, ecc...tra
Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Italia, Giappone, Corea, Cina e Messico:
- paesi hanno rappresentato approssimativamente il 68% della popolazione
globale Internet nel 2002, quando soltanto il 10% della popolazione
mondiale possedeva un collegamento Internet
Gli Stati Uniti
- il reddito è stato il fattore più importante nel guadagnare l'accesso
del Internet, con solo il 18% delle famiglie che guadagnano meno di 30.000
dollari annui collegati, confrontati a 28% della popolazione
in genere
- donne e uomini sono ugualmente in linea
- gli americani più giovani (12-35 anni) sono i più attivi,
80%, mentre soltanto un terzo degli over 65 è online
- neri americani e latino-americani hanno registrato
tassi di utilizzo decisamente più bassi di quelli di bianchi
e asiatici
Regno Unito
- il reddito è una distinzione importante fra utenti e non utenti
- gli uomini sono in vantaggio rispetto alle donne, ma lo stacco
sta diminuendo
- la maggioranza 89% tra i 16 e i 24 anni era colelgata nel
2002, solo il 14% degli over 65
Germania
- il tipo di formazione ricevuta è stato uno dei fattori maggiormente
discriminanti:
- l'86% di coloro che avevano un'istruzione universitaria
erano in linea già nel 2000
- contro solo l'8% di coloro con grado di formazione inferiore
- il 53% degli utenti sono uomini contro il 36% di donne
- soltanto il 5% degli anziani tedeschi erano online nel 2002
Italia
- sono il doppio gli italiani che possedevano un telefonino rispetto
agli utenti Internet, secondo i dati del 2000 e 2001
- in prevalenza maschi e le donne hanno un tasso di accesso
a Internet di 10 punti percentuali superiore in luoghi pubblici rispetto
all'uso domestico
- l'Italia del Nord conduce sul Sud per 16 punti percentuali,
sia nella proprietà del PC che nell'accesso del Internet
Giappone
- il Giappone primeggia in tutto il mondo per accesso mobile a Internet,
con il 63% di utenti
- i giapponesi senza istruzione universitaria ritardano il loro accesso alla
rete
- oltre due terzi degli uomini giapponesi è online, ma lo è
anche il 56% delle donne
Corea
- la Corea del Sud detiene invece il primato per collegamenti a
banda larga e Seoul è la città più connessa del paese
- l'uso del Internet ha sperimentato una crescita esponenziale tra 1998
e 2002
- lo stacco fra utenti con istruzione universitaria e utenti con formazione
inferiore è ben del 40%
- uomini e giovani, la maggioranza degli utenti
Cina
- la formazione risulta più discriminante del reddito
- infatti il 28% dei navigatori cinesi hanno un basso reddito
ma utilizzano i laboratori dell'università
- le donne stanno colmando il divario di genere, il 41% degli utenti
è di genere femminile
- oltre i 50 anni solo il 3,7% naviga, mentre circa due terzi degli
utenti è sotto i 35 anni
Messico
- povertà, analfabetismo e sottosviluppo delle infrastrutture
sono fattori che contribuiscono fortemente al basso tasso di penetrazione
di Internet
- eppure il Messico ha la seconda più alta penetrazione dei telefoni predisposti
alla navigazione su Web dopo il Cile in America Latina
- dato positivo è che nel 45% delle famiglie almeno un membro
del nucleo familiare conosce Internet e lo ha utilizzato